Africa australe, 157 vittime del ciclone

di Enrico Casale

Sono almeno 157 i morti per il ciclone tropicale Idai che ha colpito il Mozambico e parte della regione orientale del vicino Zimbabwe, con forti venti e inondazioni che, secondo quanto riporta il sito www.meteoweb.eu, hanno toccato circa 1,5 milioni di persone nell’Africa meridionale e causato anche un numero imprecisato di dispersi. Secondo un bilancio delle autorità citate dal quotidiano The Independent, il ciclone ha causato 126 morti in Mozambico (dove è arrivato la scorsa settimana) e in Malawi, e almeno 31 in Zimbabwe. Il presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ha dichiarato lo stato di emergenza nelle aree colpite. In Mozambico la città costiera di Beira ha registrato i danni maggiori, con oltre 500.000 residenti rimasti bloccati da inondazioni causate da forti piogge e venti fino a 160 chilometri all’ora. L’aeroporto è stato riaperto dopo un giorno di chiusura. Rimane invece impraticabile la EN6, la principale arteria che collega la seconda città del Mozambico al resto del Paese.

 

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