• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 28/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

Istruzione

    Bambini a scuola
    FOCUS

    In Benin inizia un nuovo anno scolastico di speranza e incertezza

    di Tommaso Meo 15 Settembre 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    Il governo rafforza mense e materiali didattici, ma la pressione delle cellule jihadiste ai confini con Niger e Burkina Faso costringe a delocalizzare aule e studenti nei centri più sicur

    di Andrea Spinelli Barrile

    Hanno riaperto ieri le scuole di ogni ordine e grado in tutto il Benin, ma la ripresa scolastica è segnata dall’incertezza e da grandi sforzi da parte delle autorità per garantire innovazione e, soprattutto, diritto allo studio. Il governo sta rafforzando le misure di sostegno sociale: mense scolastiche, materiale didattico e istruzione gratuita per tutte le ragazze delle scuole primarie e secondarie.

    Tra le varie iniziative, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) ha consegnato venerdì a Porto-Novo una donazione di 628 apparecchiature informatiche con l’obiettivo di modernizzazione l’intero sistema educativo. I device, donati a 43 istituti comprendevano computer desktop e portatili, Cpu, monitor, videoproiettori, stampanti, hard disk accessori vari. Sono inoltre stati distribuiti 145.580 kit scolastici gratuiti in tutto il Paese. Contro l’abbandono scolastico è stato anche reso operative nel 95% delle scuole rurali il servizio di mensa.

    La scorsa settimana il governo ha inoltre approvato una procedura di reclutamento straordinario di nuovi insegnanti basata sulle qualifiche esenza concorso, grazie alla quale diverse migliaia di docenti otterranno la cattedra e un impiego stabile. Le sfide della sicurezza sembrano più urgenti di quelle educative.

    La delocalizzazione degli istituti nel nord

    Nel nord del Paese sono migliaia gli studenti che subiscono la potenziale minaccia derivante dalle attività dei gruppi terroristici. Il governo ha fatto sapere che alcune scuole saranno trasferite dalle loro sedi abituali a scopo precauzionale, «per evitare di esporre gli studenti al rischio» di attacchi o rapimenti a scopo estorsivo. Non è una novità: già negli anni scolastici precedenti le autorità avevano adottato provvedimenti simili per prevenire i rischi legati all’insicurezza. «Si tratta di proteggere i bambini ed evitare di esporre la popolazione, in particolare gli studenti e i loro insegnanti», ha detto ai media locali il portavoce del governo, Wilfried Houngbédji.

    Non è tuttavia chiaro il numero esatto di scuole interessate dai problemi di sicurezza e dai conseguenti provvedimenti, né il numero di studenti e insegnanti coinvolti. Ciò che è noto, secondo Rfi, è che tra le zone colpite dai provvedimenti di pubblica sicurezza c’è Karimama, una città situata a pochi chilometri dal confine con il Niger: il 5 marzo, Kofounou, un centro di questa regione, è stato teatro di uno scontro a fuoco in cui 15 soldati beninesi sono rimasti uccisi. Anche la regione di Matéri rimane sotto stretta osservazione: la città di Dassari, in quest’area, è bersaglio di attacchi dal 2022.

    La pressione del Jnim

    Dall’inizio del 2018, gli incidenti di sicurezza nel Burkina Faso orientale hanno destato forti preoccupazioni per il rischio di diffusione dell’estremismo violento nei Paesi costieri limitrofi. L’est burkinabé confina con il Niger, già colpito dal fenomeno, nonché con Togo, Ghana e Benin, ma nemmeno dieci anni fa nessuno avrebbe scommesso sul fatto che quest’ultimo sarebbe diventato un focolaio di tensione. Si sbagliavano.

    Oggi in Benin, in particolare nei dipartimenti dell’Atacora e dell’Alibori, a ridosso delle aree di confine con Burkina Faso e Niger, la minaccia jihadista è legata soprattutto alle cellule del Jnim (il Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani), che hanno progressivamente preso di mira le scuole, considerate simboli dello Stato centrale e dell’istruzione laica o «occidentale».

    La risposta di Cotonou

    Negli scorsi anni, con il governo del presidente Patrice Talon, il Benin ha adottato una strategia ibrida che combina sicurezza militare, riorganizzazione didattica e prevenzione comunitaria. Oltre ai presìdi militari nei villaggi isolati o nelle zone cuscinetto adiacenti ai parchi nazionali (W e Pendjari) dove il rischio di imboscata o rapimento è troppo alto, il ministero dell’Istruzione ha proceduto alla chiusura temporanea dei plessi più esposti. Gli studenti e gli insegnanti sfollati vengono ridistribuiti e iscritti d’ufficio negli istituti dei capoluoghi comunali più difendibili: in collaborazione con partner umanitari e Ong (tra cui Unicef e Plan International), alcuni Centres de promotion sociale (Cps) e strutture comunitarie nei centri urbani sono stati riconvertiti in aule di emergenza per assorbire il sovrannumero di alunni.

    Inoltre, il programma governativo di alimentazione scolastica (Pnasi) viene mantenuto prioritario proprio nel nord del Paese, perché fungendo da cuscinetto sociale: serve sia a incentivare le famiglie a non ritirare i figli dalla scuola, sia a monitorare le presenze e lo stato dei minori vulnerabili.

    Tuttavia, l’approccio sconta limiti evidenti: il sovraffollamento delle aule nei centri semi-urbani rende difficile la didattica, la riluttanza di molti insegnanti a prendere servizio nelle aree rurali di frontiera resta alta per il timore di ritorsioni e la continua permeabilità delle rotte forestali mantiene costante la pressione psicologica sulle comunità locali.

    Condividi
    15 Settembre 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    In Rd Congo scontri ed epidemie mettono a rischio gli studi

    di Tommaso Meo 12 Settembre 2026
    12 Settembre 2026

    Mentre nel resto del mondo ripartono le lezioni, nell’est della Repubblica Democratica del Congo quasi 500mila ragazzi non torneranno sui banchi a causa conflitti ed epidemie di Enrico Casale Cartella, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    In Sudan gli insegnanti guadagnano meno di venti dollari al mese tra guerra e inflazione

    di Tommaso Meo 10 Settembre 2026
    10 Settembre 2026

    Lo stipendio medio di un insegnante sudanese copre appena il 3% delle spese essenziali sostenute da una famiglia di cinque persone. La denuncia arriva il Comitato degli insegnanti sudanesi, mentre …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSSOCIETÀ

    In Madagascar quasi la metà degli insegnanti sono pagati dalle famiglie

    di Tommaso Meo 8 Settembre 2026
    8 Settembre 2026

    In Madagascar quasi la metà degli insegnanti delle scuole pubbliche è costituita dai cosiddetti “maîtres Fram”, docenti reclutati dalle associazioni dei genitori e, nella maggior parte dei casi, pagati direttamente …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Da settembre in Kenya l’università sarà gratuita per tutti

    di Tommaso Meo 22 Luglio 2026
    22 Luglio 2026

    A partire dal mese di settembre il Kenya si doterà di un nuovo sistema completamente gratuito per finanziare gli studi universitari. Il presidente William Ruto ha annunciato che tutti gli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Burkina Faso, per studiare all’estero servirà un’autorizzazione

    di Tommaso Meo 29 Giugno 2026
    29 Giugno 2026

    Qualsiasi studente burkinabé che desideri intraprendere un percorso di studi fuori dal Paese, sia che riceva una borsa di studio o che finanzi autonomamente i propri studi, dovrà ottenere un’autorizzazione …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sudafrica, cinquant’anni fa Soweto si ribellava

    di Tommaso Meo 16 Giugno 2026
    16 Giugno 2026

    Una controversia sull’apprendimento delle lingue nel sistema scolastico sudafricano è stata all’origine di una delle manifestazioni più brutalmente represse della Storia. Oggi ricorre il cinquantesimo anniversario della rivolta di Soweto, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il Benin cancella le tasse scolastiche per le studentesse

    di Tommaso Meo 8 Giugno 2026
    8 Giugno 2026

    Il Consiglio dei ministri del Benin ha approvato l’esenzione totale dalle tasse scolastiche per le ragazze che frequentano le scuole medie e superiori pubbliche in tutti i 77 comuni del …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Senza aiuti umanitari il Sahel va verso il collasso

    di Tommaso Meo 6 Giugno 2026
    6 Giugno 2026

    di Andrea Spinelli Barrile Il nuovo rapporto Ocha lancia l’allarme per 24,3 milioni di persone colpite da conflitti, shock climatici e grave insicurezza alimentare. Con i finanziamenti umanitari scesi ai …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Dopo tre anni di conflitto il Sudan spinge per il ritorno alla normalità nelle università

    di Tommaso Meo 5 Giugno 2026
    5 Giugno 2026

    Il ministero dell’Istruzione superiore e della ricerca scientifica del Sudan ha ordinato a tutte le università e alle scuole superiori di riprendere le attività nelle loro sedi originarie entro il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Ispezioni in tutti i collegi del Kenya dopo il tragico incendio a Nakuru

    di Tommaso Meo 1 Giugno 2026
    1 Giugno 2026

    Il ministero dell’Istruzione ha ordinato una nuova serie di ispezioni in tutti i collegi del Paese in seguito al tragico incendio che ha colpito il dormitorio dell’Accademia femminile Utumishi, a …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Tragedia in Kenya: un incendio in una scuola femminile provoca almeno 16 vittime

    di Tommaso Meo 28 Maggio 2026
    28 Maggio 2026

    Un incendio divampato questa notte in una scuola femminile del Kenya ha causato almeno 16 vittime e oltre 80 ragazze ferite, secondo la Croce Rossa locale. La scuola colpita è …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CONTINENTE VERO

    I laureati africani che scrivono (nell’ombra) per Oxford e Harvard

    di Tommaso Meo 23 Maggio 2026
    23 Maggio 2026

    di Pierre Yambuya Frank, Paul, Tolulope: studenti che compilano tesi e saggi per studenti di università anglosassoni. È il mercato invisibile della scrittura accademica in outsourcing. Un’economia sommersa che rivela …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    In Zambia la scuola pubblica gratuita diventa un diritto

    di Tommaso Meo 11 Maggio 2026
    11 Maggio 2026

    Il parlamento dello Zambia ha approvato un disegno di legge che tarsforma l’istruzione gratuita in diritto garantito per tutte le scuole pubbliche, dall’educazione prescolare fino alla scuola secondaria. La legge …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Libia impone classi separate alle superiori

    di Tommaso Meo 23 Aprile 2026
    23 Aprile 2026

    Stop alle classi miste alle superiori in Libia. Il ministro dell’Istruzione del Governo di unità nazionale libico, Mohammed al-Qaryou, ha emanato una direttiva che impone l’obbligo di separazione tra studenti …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • A Dakar arte italiana e skate si incontrano in “Connexions Urbaines”

    28 Settembre 2026
  • Il Sudan vuole cambiare moneta

    28 Settembre 2026
  • Bene comune o bene “bancabile”? La sfida dell’acqua a Roma

    28 Settembre 2026
  • Madagascar, il canto dell’indri

    27 Settembre 2026
  • Limoni fermentati sottosale: l’ingrediente segreto del Marocco

    27 Settembre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 28/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl