Sudan, guerra di pallottole e guerra di propaganda

di claudia
sudan

C’è una guerra di pallottole vere e c’è anche una guerra di propaganda in corso in Sudan. Le pallottole questa mattina, secondo fonti locali di InfoAfrica, a Khartoum continuano a volare in particolare attorno al Quartier generale dell’esercito, attorno al Palazzo presidenziale e nella zona di Jabra. Combattimenti tra i militari fedeli ad Abdel Fattah al-Burhan e i paramilitari delle Rapid Support Forces (Rsf) sono segnalati anche a Muhandisin, un quartiere di Omdurman (una delle tre città che forma la grande Khartoum).

Se sul campo la situazione resta incerta, sui social a essere più attivi sembrano in questo momento le Rsf che hanno pubblicato una serie di video in cui sostengono di aver preso il controllo di alcuni punti strategici. Alcuni video sembrano genuini, per esempio quelli che riguardano l’aeroporto della capitale sudanese. Altri sono da verificare: in uno di questi video si riferisce della caduta del Quartier generale dell’esercito, ma fonti locali di InfoAfrica riferiscono invece di combattimenti ancora in corso. L’esercito da parte sua ha promesso l’amnistia per quei combattenti delle Rsf che decideranno di arrendersi.

Difficile la situazione per la popolazione civile. In alcuni quartieri mancano luce e acqua, ci sono difficoltà a reperire generi di prima necessità. Il numero di vittime è difficile da accertare, secondo alcune stime almeno 200 persone sono state uccise e quasi duemila ferite in tre giorni di combattimenti. 

Foto credit: AFP

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