Rd Congo – Onu: «Continuano le violenze»

di Enrico Casale
poliziotti congolesi e caschi blu
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Nonostante Joseph Kabila non si ricandiderà più per un nuovo mandato, nella Rd Congo continuano le violenze e le violazioni dei diritti umani. A denunciarlo sono i membri dell’ufficio congiunto dei diritti umani delle Nazioni Unite che si sono detti preoccupati in vista delle elezioni che si terranno fra cento giorni.

Intimidazioni, arresti arbitrari, uccisioni: il 66% di tutte le violazioni dei diritti umani commesse nel paese, almeno ad agosto, sono attribuite alla polizia. Il doppio rispetto a luglio. Ad aumentare sono le violenze politiche, ad esempio minacce, arresti o repressione di manifestazioni.

Le Nazioni Unite hanno anche registrato un numero elevato di minacce verbali o fisiche. Più di un caso ogni due giorni. Quaranta persone ne sono state vittime. Tra queste: 29 difensori dei diritti umani, 10 testimoni in casi di violenza e persino un giornalista.

L’Ufficio congiunto dei diritti umani delle Nazioni Unite è anche preoccupato per il numero di esecuzioni extragiudiziali e sommarie nel Paese. In media, una persona viene uccisa ogni giorno dalla polizia e da gruppi armati.

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