Nigeria, nasce a Lagos la stanza della rabbia

di Valentina Milani

I nigeriani che cercano uno sfogo sicuro per la loro rabbia possono ora usufruire di una forma insolita di terapia: la “stanza della rabbia” dove possono rompere vetri, spaccare armadi e distruggere dispositivi elettronici senza alcuna conseguenza.

Situata nell’affollata megalopoli di Lagos, capitale commerciale della Nigeria, la Shadow Rage Room offre sessioni di 20 minuti per 7.500 naira (8,93 dollari).

Banjoko Babajide James, un dei fondatori, ha dichiarato a Reuters che l’idea della stanza della rabbia è nata dalla crescente crisi dello stato di salute mentale in Nigeria, che è a suo avviso è “un argomento tabù” da discutere apertamente.

“Vogliamo creare una comunità di persone che la pensano allo stesso modo, per far capire alla gente che il disagio è reale e bisogna affrontarlo senza vergogna”, ha detto.

I frequentatori sono equipaggiati con protezioni, una mazza da baseball e una selezione di oggetti da rompere, tra cui bicchieri e piatti di vetro, oggetti elettronici e mobili.

La stanza è stata un successo per i residenti di Lagos, che sono accorsi per sfogare lo stress dovuto all’impennata del costo della vita, alle contestate elezioni presidenziali e all’insicurezza diffusa.

“Ero davvero arrabbiata”, ha detto a Reuters Nancy Igwe, una cliente, dopo la sua seduta. “Vivere a Lagos è terribile, è frustrante quando vedi che i prezzi di tutto sono aumentati”.

Anita Christian, un’altra cliente, ha detto di essere andata nella stanza della rabbia dopo aver perso un amico. “Dovevo venire a sfogarmi perché quando non si ottiene chiarezza o chiusura è davvero triste”, ha detto.

James ha riconosciuto che non tutti capiscono il senso della stanza. “La percezione che le persone hanno quando incontrano la stanza della rabbia è quella di un luogo in cui promuoviamo la rabbia”, ha detto. “Cerchiamo sempre di spiegare che non stiamo facendo questo”.

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