Burkina Faso: Traoré a tutto tondo, mostra il pugno a Parigi

di claudia

di Andrea Spinelli Barrile

Il presidente della transizione del Burkina Faso, capitano Ibrahim Traoré, ha rilasciato una lunga intervista alla televisione pubblica burkinabé, Rtb, concentrata sulla situazione della sicurezza e sulla politica estera. Traoré, durante l’intervista, ha chiarito le ragioni dell’espulsione, avvenuta il 18 aprile, di tre diplomatici francesi di stanza a Ouagadougou, accusandoli di “attività sovversive” in un contesto di rapporti diplomatici particolarmente tesi tra Ouagadougou e Parigi.

Il 18 aprile 2024, tre diplomatici francesi, tra cui due consiglieri politici di stanza presso l’ambasciata francese a Ouagadougou, sono stati dichiarati “persona non grata” e accusati di ”attività sovversive”, ricevendo così l’ordine di lasciare il territorio burkinabè. La Francia si è rammaricata di questa decisione, respingendo ogni accusa: “Il lavoro di questi diplomatici e del personale della nostra ambasciata a Ouagadougou, di cui la Francia loda per l’impegno e la grande professionalità, rientra pienamente nel quadro delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari” e ha accusato le autorità burkinabé di accuse non legittime.

“Quando parliamo di attività sovversive, le persone sono molto astute e molto intelligenti nelle loro manovre. Oggi hanno molti piani per destabilizzare il Burkina Faso. C’è l’eliminazione fisica, c’è la manipolazione di una frangia armata, c’è anche attraverso i media, la diplomazia dei paesi” ha detto Traoré durante l’intervista, invitando le persone “alla cautela” e accusando che “ci sono alcune organizzazioni che sono finanziate da alcuni Paesi per produrre rapporti” ha detto, precisando che i detrattori del Burkina Faso manovrano anche dall’interno del Paese. “Stanno penetrando nel mondo della cultura attraverso alcuni artisti. Noi li seguiamo. Stanno penetrando nel mondo dei media. Ci sono molte attività sovversive in corso. Non ci facciamo ingannare, la gente deve fermarsi. Vogliono manipolare la gente per rivoltarla”.

Nel corso dell’intervista Traoré, salito al potere il 30 settembre 2022, ha anche criticato l’atteggiamento europeo di fronte ai Paesi golpisti e il futuro impegno europeo in Africa: secondo il militare gli europei “preparano la mentalità del loro popolo nel caso in cui vengano fisicamente qui a combattere. Non sono d’accordo sul fatto che ci decolonizziamo, vogliono ricolonizzarci” e criticando alcune dichiarazioni a Le Figaro del generale François Lecointre, ex capo di stato maggiore degli eserciti francesi, ha aggiunto: “Il terrorismo è qui. Sanno che sconfiggeremo il terrorismo. Ora dicono che ‘se mai riuscissero a sconfiggere il terrorismo, devono prepararsi’ ad essere ricolonizzati”. 

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