Libia, Sarraj: «Elezioni entro il 2019»

di Enrico Casale
Libia - Il Parlamento boccia il governo di al Sarraj

Per riportare la pace in Libia si dovranno tenere elezioni legislative e presidenziali entro la fine del 2019. È la proposta avanzata da Fayez ak Sarraj, leader del Governo di unità nazionale. È un primo passo per intavolare una trattativa con il suo nemico-rivale Khalifa Haftar, uomo forte del governo di Bengasi, che da alcune settimane ha scatenato un’offensiva contro Tripoli

Al Sarraj, in accordo con la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia, ha anche proposto l’istituzione di un «forum libico». Questo forum riunirà tutte le componenti nazionali (milizie, città ecc.) che hanno un certo peso nella politica e nella società e dovrà cercare una soluzione pacifica e democratica alla crisi in corso.

Dopo oltre due mesi di offensive, le forze dell’Esercito nazionale libico, guidate dal maresciallo Haftar, non sono riuscite a sfondare le linee nemiche poste a difesa della capitale. Si è così creato uno stallo che produce però uno stillicidio di morti. Entrambe le parti hanno finora rifiutato di negoziare un cessate il fuoco.

Sarraj accusa Khalifa Haftar di cercare di «indebolire il processo democratico» e cgiede il ritiro delle forze della Cirenaica nelle loro posizioni iniziali nel Sud e nell’Est del Paese.

Oltre 653 persone sono state uccise nei combattimenti e oltre 3.500 feriti dal 4 aprile.

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