Kenya, si allunga la rete ferroviaria

di Enrico Casale
ferrovia keniana

La seconda linea ferroviaria del Kenya, che va dalla capitale Nairobi alla città di Naivasha, sarà ufficialmente inaugurata oggi, ma solo per il servizio passeggeri. I servizi di trasporto merci dovranno attendere la costruzione di una stazione di interscambio, che potrebbe richiedere più tempo del previsto dato che la comunità locale maasai ha fatto opposizione in tribunale. La tratta, 120 chilometri, è stata costruita dalla China Communications and Construction Company ed è costata 150 miliardi di scellini kenioti (circa 1,4 miliardi di euro).

Il servizio passeggeri sarà disponibili solo in quattro delle 12 stazioni, secondo il quotidiano The Business Daily, che ha citato Philip Mainga, direttore delle Ferrovie del Kenya. Il suo lancio sarà meno spettacolare dell’apertura della prima tratta, dalla città costiera di Mombasa a Nairobi.

La nuova linea, a scartamento standard, è costata quasi tre volte i costi medi a livello internazionale e quattro volte la stima originale. Il governo ha spiegato che l’elevato costo è dovuto anche al difficile assetto geologico del terreno, che ha richiesto molti ponti e tunnel. A ciò si sono aggiunti i risarcimenti dei terreni espropriati. Circa l’80% dei finanziamenti per la ferrovia proviene dalla Cina sotto forma di prestiti.

Il piano iniziale prevedeva che la ferrovia collegasse Mombasa alla città lacustre di Kisumu, con una possibile estensione in Uganda. Al momento si ferma a Naivasha. Il Kenya dovrà prendere in prestito altri tre miliardi di dollari, se vorrà completare il progetto.

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