Il Ruanda apre alla cannabis (ma solo per l’export)

di Enrico Casale
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In Ruanda via libera alla produzione e all’esportazione di cannabis per uso medico. In una riunione che si è tenuta lunedì scorso, il governo ha approvato «Le linee guida sulla coltivazione, lavorazione ed esportazione di colture terapeutiche di alto valore». Il ministro della Salute, Daniel Ngamije, ha poi specificato ieri, martedì, che tra le colture terapeutiche c’è anche la cannabis.

Ciò permetterà al Paese africano di aumentare le proprie entrate e di avviare una collaborazione con centri di ricerca e industrie farmaceutiche. Solo i produttori autorizzati potranno inserirsi nella coltivazione e nell’esportazione di cannabis. Il commercio rimane però vietato a livello locale e chi produrrà o venderà cannabis senza autorizzazioni rischia pesanti sanzioni (che possono arrivare fino all’ergastolo).

Nel 2019, secondo la Barclays Bank, il mercato globale della cannabis valeva circa 150 miliardi di dollari.

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