Libia: arrestato Bija, trafficante di esseri umani

di Valentina Milani
bija
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E’ stato arrestato ieri, mercoledì 14 ottobre, in Libia, Abd al-Rahman al-Milad che, meglio noto come Bija, è uno dei trafficanti di uomini più spietati e feroci, e finora impuniti. Su richiesta del ministero dell’Interno libico, l’uomo è stato bloccato da una milizia del governo di Tripoli poco fuori la capitale. Ad annunciarlo sono stati alcuni media libici, ne hanno poi dato conferma altre fonti indipendenti e, infine, è arrivata anche la conferma ufficiale del ministero dell’Interno del Governo di accordo nazionale della Libia (Gna).

Sui social media, intanto, si stanno diffondendo indiscrezioni su scontri tra le milizie di Zawiya, città di origine di Bija, e le Forze speciali di deterrenza “Rada” che fanno capo al ministero di Tripoli.

L’uomo è accusato dalle Nazioni Unite di contrabbando di carburante, traffico di esseri umani e di crimini contro i diritti dell’uomo ed è considerato dalla Corte internazionale dell’Aja uno dei maggiori organizzatori del traffico di migranti lungo la rotta del Mediterraneo centrale. 

Per anni l’uomo ha svolto indisturbato la propria attività, in un primo momento addirittura come ufficiale di una delle sezioni locali della cosiddetta Guardia costiera libica.  Il 7 giugno 2018, il Comitato delle sanzioni delle Nazioni Unite ha incluso “Bija” in un elenco di sei persone sanzionate per il loro ruolo nella tratta di esseri umani in Libia. Contestualmente, l’ufficio per il controllo delle attività estere del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha deciso di imporre sanzioni contro le sei persone «a causa della loro minaccia alla pace, alla sicurezza o alla stabilità in Libia, attraverso il loro coinvolgimento nel traffico di migranti». 

L’arresto arriva mentre le autorità libiche stanno operando un riassetto delle strutture responsabili del contrasto al traffico di migranti e di esseri umani. Bija è sospettato peraltro di essere responsabile delle torture contro i migranti in un centro di detenzione libico.

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