Guinea Bissau: al via la campagna per proteggere gli albini

di Valentina Milani
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Il direttore generale dell’Inclusione sociale della Guinea-Bissau, Paula Saad, ha annunciato che è in corso una campagna per registrare le persone affette da albinismo. Il governo ha bisogno di conoscere il loro numero per fornire sostegno e avviare pratiche di inclusione.

La campagna è promossa dal ministero per le Donne, la famiglia e la solidarietà sociale e intende creare un database aggiornato sulla popolazione albina. I dati attualmente in possesso del governo sono molto vecchi.

La campagna, svolta in collaborazione con l’Associazione delle persone con albinismo in Guinea-Bissau e un’organizzazione non governativa portoghese, è riuscita a rilevare 40 persone a Bissau. Saad stima che sull’intero territorio della Guinea-Bissau dovrebbero essere un centinaio.
La funzionaria ha invitato familiari e conoscenti di persone affette da albinismo a collaborare e ad accantonare pregiudizi.”Le persone con albinismo hanno paura dello stigma, si sentono emarginate”, ha detto.

In questo momento, 10 mediatori stanno attraversando i quartieri di Bissau alla ricerca di individui con problemi di albinismo ma starebbero incontrando molte difficoltà “C’è il pensiero che qualcuno voglia approfittare della loro condizione di albini. Non è niente del genere, possiamo aiutarli solo se sappiamo quanti sono, dove sono e quali sono i loro reali bisogni”, ha detto Saad.

In diversi Paesi africani gli albini sono presi di mira perché parti dei loro corpi sono utilizzate in riti tradizionali e di magia nera. “In Guinea-Bissau, grazie a Dio, queste credenze non ci sono”, ha osservato Paula Saad. Tra i problemi che colpiscono la popolazione con albinismo ci sarebbero invece la mancanza di iscrizione all’anagrafe, l’assenza di opportunità per proseguire gli studi e il non accesso all’assistenza sanitaria.

Non appena la campagna di registrazione nella capitale Bissau si concluderà, il processo sarà esteso all’interno della Guinea-Bissau.

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