Etiopia: covid, vaccinati oltre 3.700 rifugiati nei campi profughi

di Valentina Milani
rifugiati sudsudanesi
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Almeno 3.720 rifugiati attualmente residenti in Etiopia sono stati vaccinati contro il covid. Lo ha annunciato l’’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) tramite una nota pubblicata ieri nella quale si legge che “circa 3.720 rifugiati, che soddisfano i criteri di priorità del governo sono stati vaccinati”. Fonti di stampa locale ricordano che l’Agenzia nazionale etiope per i rifugiati e i rimpatriati (Arra) aveva annunciato ad aprile l’inizio della somministrazione del vaccino anti covid ai rifugiati residenti nei campi profughi dell’Etiopia.

Le medesime fonti precisano che il lancio della campagna vaccinale ai rifugiati è stato fatto in collaborazione con varie parti interessate, tra cui l’Unhcr, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Istituto di salute pubblica etiope (Ephi).

Secondo gli ultimi dati forniti dall’Unhcr, l’Etiopia ospita 785.322 rifugiati registrati e richiedenti asilo. La maggioranza dei rifugiati in Etiopia proviene dai Paesi vicini: Sud Sudan, Somalia, Eritrea e Sudan.

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