Mozambico: arrivano i primi militari sudafricani e ruandesi

di Valentina Milani
soldati ruandesi
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E’ arrivato in Mozambico il primo gruppo di soldati sudafricani che nell’ambito di una missione concordata con Maputo affronteranno la minaccia rappresentata dai gruppi jihadisti attivi nella provincia settentrionale di Cabo Delgado. La missione è quella concordata durante un vertice della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc), la principale organizzazione politica regionale. L’arrivo dei sudafricani è stato preceduto da quello dei militari ruandesi che secondo fonti di stampa sudafricane hanno già avuto modo di confrontarsi ieri con i combattenti jihadisti in un’area a ridosso del confine con la Tanzania.

Fonti militari citate oggi dalla stampa sudafricana hanno affermato che piccoli contingenti di forze speciali della forza di riserva, compresi i sudafricani, sono stati trasportati lunedì a Pemba, la capitale provinciale di Cabo Delgado. Sono circolate immagini di un aereo da trasporto C-130 Hercules della South African National Defense Force che scarica truppe e attrezzature, apparentemente proprio all’aeroporto di Pemba.

L’invio di militari sudafricani giunge in un momento critico nella stessa Sudafrica, teatro nei giorni scorsi di sommosse di strada e saccheggi, seguiti all’arresto dell’ex presidente Jacob Zuma. Una situazione esplosiva che ha spinto il governo a dispiegare l’esercito e che ha fatto registrare decine di morti.

Qualche giorno fa, il procuratore distrettuale sudafricano aveva invitato il ministro della Difesa Nosiviwe Mapisa-Nqakula a ritardare il dispiegamento delle truppe sudafricane in Mozambico fino a quando non ci sarà “assoluta certezza che le minacce alla sicurezza interna siano state contenute”. 

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