L’Assemblea nazionale nel Senegal ha approvato questa settimana una controversa riforma del codice elettorale che apre la strada alla candidatura del primo ministro Ousmane Sonko per le elezioni presidenziali del 2029. Secondo quanto riportato dalla testata La Vie Sénégalaise, la modifica legislativa si è concentrata sugli articoli L29 e L30, disposizioni che in precedenza determinavano l’esclusione automatica dalle liste elettorali per i cittadini soggetti a determinate condanne giudiziarie.
La riforma è stata presentata dai deputati del Pastef (Patriotes africains du Sénégal pour le travail, l’éthique et la fraternité), il partito al potere, con l’obiettivo dichiarato di chiarire quali reati comportino la radiazione dalle file elettorali e di introdurre limiti temporali alle sanzioni di ineleggibilità. Tuttavia, l’iniziativa ha scatenato accese polemiche all’interno della camera, dove l’opposizione ha duramente contestato il provvedimento definendolo una norma personalizzata.
Le principali critiche mosse dalla coalizione Fdr (Front pour la défense de la République – Fronte per la difesa della Repubblica) riguardano la natura della legge, accusata di essere «tagliata su misura per un solo uomo». Gli oppositori sostengono che il governo stia utilizzando la maggioranza parlamentare per garantire l’agibilità politica del proprio leader, superando gli ostacoli giuridici derivanti dalle sue passate vicende giudiziarie. Alcuni esperti elettorali, come riportato dalle cronache locali, hanno inoltre espresso preoccupazione per la rottura della tradizione di concertazione e dialogo che ha storicamente caratterizzato le riforme della legge elettorale nel Paese.
Nonostante le tensioni e le proteste delle forze di minoranza, che hanno chiesto il ritiro immediato e senza condizioni del testo, la riforma è stata adottata. Il ministero della Giustizia e i sostenitori del governo hanno difeso la misura sostenendo che rafforzari la democrazia, evitando che sanzioni penali possano essere utilizzate come strumento di esclusione permanente dalla politica. La nuova legge dovrà ora essere promulgata per diventare ufficialmente operativa in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, comprese le elezioni locali previste per il 2027.



