Ebola in R.D. Congo, confermati i primi due casi nel Sud Kivu

di Marco Simoncelli

Due persone sono risultate positive al virus dell’Ebola nella provincia del Sud Kivu, nella Repubblica democratica del Congo, e una delle due è deceduta. Lo ha annunciato ieri il governatorato della provincia, la terza colpita dall’epidemia che sta divampando nel Paese da un anno. “Due casi di test positivi sull’Ebola sono stati appena confermati nella notte del 15 agosto nel Sud Kivu, nel territorio di Mwenga”, hanno dichiarato le autorità e la notizia è stata confermata poco dopo da fonti sanitarie ufficiali come riporta la Reuters.

In una nota la presidenza della Rdc, ha poi spiegato che le due persone risultate positive al contagio a Mwenga, nella regione orientale del Sud-Kivu, erano una ragazza di 26 anni, che è deceduta, e suo figlio, che è stato ricoverato dalle equipe sanitarie sul posto e sta ricevendo le cure necessarie. Il governatore del Sud Kivu Theo Ngwabidje ha riferito ai media locali che le squadre sanitarie anti-ebola sono arrivate mercoledì sul posto per fornire supporto nella lotta all’epidemia.

I due casi segnalati a Mwenga suscitano la preoccupazione delle autorità sanitarie in quanto si tratta dei primi ad essere rilevati anche in quest’area così popolosa e anch’essa instabile. Madre e figlio provenivano da Beni, una delle più colpite dall’epidemia.

Eppure qualche giorno fa si era sparso ottimismo quando il coordinatore della missione sanitaria di risposta all’epidemia di ebola in Rdc, Jean-Jacques Muyembe, aveva invece annunciato la guarigione di due pazienti affetti dal virus a Goma, nell’est dell’Rdc, dopo undici giorni di trattamento con un vaccino sperimentale.

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e delle Nazioni Unite, ad un anno dallo scoppio dell’epidemia di ebola nell’est della Rdc – il 1 agosto 2018 – ci sono stati più di 2600 casi confermati, di cui oltre 1800 decessi nelle province di Ituri e del Nord Kivu. Lo scorso 18 luglio l’Oms ha dichiarato lo stato di “emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale” (Phec) per l’epidemia di ebola nella Rdc. Fra il 2013 ed il 2016, un focolaio del virus scoppiato in Africa occidentale ha ucciso oltre 11 mila persone.

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