“Djodjo”. Il bambino che costruisce stadi

di Marco Simoncelli
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Uno studente quattordicenne appassionato di ingegneria originario di Kinshasa, sta diventando famoso come architetto in erba perché si dedica con discreto successo alla costruzione di modelli in miniatura di stadi di calcio internazionali.

Nel video girato dall’agenzia Ruptly, Jorkiam Mampuya, noto come Djodjo, è intento a esporre la sua ultima creazione nella periferia della capitale della Repubblica Democratica del Congo: Lo Stadio dei Martiri di Kinshasa.

“Ho iniziato costruendo piccole strutture partendo dalle case oltre. Poi progressivamente ho aumentoato la grandezza fino a raggiungere questa dimensione. Attualmente ho creato il Santiago, il Camp Nou, lo Stadio del 20 maggio a Kinshasa (dove Muhammad Alì combatté contro Foreman), lo Stadio TP Mazembe di Lubumbashi e molti altri prima di fabbricare il Martyrs Stadium” afferma Djodjo.

“La maggior parte del tempo lo passo a studiare architettura e a costruire modellini di stadi, non a giocare a calcio perché non mi piace. Quello che mi piace connesso al calcio è però realizzare queste riproduzioni.”

Djodjo proviene da una famiglia estremamente povera che abita nei sobborghi della capitale congolese ed è il maggiore di cinque figli. Il ragazzo spera un giorno di entrare a far parte della lista dei più grandi e riconosciuti architetti del mondo.

“Voglio che il mondo mi conosca e desidero essere annoverato fra i più grandi architetti mondiali, spero di essere ricordato dalla gente: il Congolese che fa grandi opere”, conclude Djodjo.

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