Covid-19 e buona informazione, un esempio dalla RDC

di Valentina Milani
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A Bukavu, nel Sud Kivu, ha sede un’emittente radiotelevisiva indipendente che da anni promuove sul campo un’informazione onesta e ibera e che, negli ultimi mesi, si è contraddistinta per cercare di comprendere da subito il fenomeno Coronavirus al fine di sensibilizzare la popolazione locale.

Si tratta di Radio Televisione Grandi Laghi (Radio Télé Vision Grand Lacs, RTVGL) , una notevole iniziativa nata dalla società civile: è formata infatti da un gruppo di giovani giornalisti congolesi che si battono per la giustizia denunciando, nei propri programmi, anche corruzione e malaffari politici, in una zona della Repubblica Democratica del Congo particolarmente instabile.

Nota per essere sempre “sul pezzo”, come si dice in gergo giornalistico, la redazione di RTVGL è stata una delle prime ad approfondire il tema covid-19, quando ancora sembrava un problema “solo” europeo. A raccontarlo è il direttore Fammyy Mikindo: «non appena sono stati registrati i primi casi di covid-19 in Europa, abbiamo fatto una riunione di redazione per discutere come affrontare e preparare la nostra popolazione all’arrivo della pandemia in Africa e in Repubblica Democratica del Congo. Abbiamo quindi deciso di istituire un team di giornalisti che si sarebbe dovuto occupare unicamente di Coronavirus a livello di informazione e prevenzione».

Viene così immediatamente messo all’opera un servizio fondamentale per la società congolese, soprattutto per le zone più dimenticate, che lavora coordinandosi con il Centro Kitumaini.  «La priorità di questa “task force” è stata sin da subito quella di cercare informazioni circa l’evoluzione della pandemia per poi pianificare una serie di attività concrete rivolte agli abitanti della regione del Sud Kivu per metterli al corrente delle misure di sicurezza e igiene da adottare. Abbiamo capito immediatamente che era assolutamente necessario modificare le abitudini quotidiane delle persone», prosegue Fammyy, dimostrando come l’informazione possa essere la prima chiave per frenare e gestire alcune emergenze. Soprattutto se si tratta di crisi sanitarie in zone dove è difficile gestire il distanziamento sociale e quasi impossibile seguire norme igieniche adeguate.

Numerose poi le iniziative portate avanti da RTVGL in ambito Coronavirus: l’emittente radiotelevisiva si è infatti preoccupata di stampare manifesti e volantini da distribuire nella città di Bukavu ma anche nei villaggi e da utilizzare nelle scuole come materiale didattico per informare i più giovani. «Ci siamo concentrati su alcuni fondamentali aspetti: modalità di trasmissione, propagazione, protezione e controllo di questa malattia», precisa l’uomo.

Consapevole dell’importanza del rispetto di alcune semplici misure igieniche, Vision Grand Lacs ha inoltre installato numerosi rubinetti per il lavaggio delle mani, oltre a fornire a donne e ragazze gli strumenti per realizzare mascherine in tessuto.

In Repubblica Democratica del Congo si registrano ad oggi 7.432 casi confermati di covid-19 e in alcune zone la popolazione è abbandonata a sé stessa, come racconta l’intraprendente giornalista: «ora che il Coronavirus è all’interno dei nostri confini e comincia a causare morti a cascata, la necessità di assistenza alla nostra popolazione sempre più isolata sta crescendo. Soprattutto nei territori e nei villaggi dove si registrava già un tenore di vita molto basso la situazione sta diventando allarmante. Il fatto che i bambini non possano andare a scuola qua significa non poter contare nemmeno su quel singolo pasto al giorno che veniva loro garantito dalla mensa».

Il direttore di Radio Télé Vision Grand Lacs ha inoltre messo in luce un altro drammatico effetto collaterale della pandemia: la violenza sulle donne e l’impossibilità di accedere a cure. «Le donne vittime di violenza sessuale e domestica sono lasciate ai loro tristi destini. Molte contraggono diverse malattie dai loro aguzzini e non sanno più come curarsi non potendo accedere agli ospedali».

E’ per questo che Fammyy Mikindo e l’intero staff di RTVGL chiedono ai media di tutto il mondo di dare visibilità a quanto sta accadendo nelle loro zone. Il team sta facendo il possibile ma c’è bisogno dell’aiuto e della sensibilità di tutti. E il primo passo può proprio essere quello di fare una buona informazione.

(Valentina Giulia Milani)

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