Concerto mozzafiato di Bombino e la sua band a Roma

di claudia

Grande successo per il concerto tenuto ieri sera a Roma da Bombino, musicista tuareg cresciuto tra le sabbie irrequiete del Sahara, diventato una star internazionale.

È bastata una frase, pronunciata una volta sola, del bassista mauritano Youba Dia, per vedere decine di spettatori alzarsi dalle poltrone della sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della musica di Roma e precipitarsi sotto il palco per ballare ed esaltare da vicino la performance musicale mozzafiato del chitarrista nigerino Bombino (leggi qui l’intervista realizzata Claudio Agostoni) e della sua band.

Il ritmo accattivante, quasi una cavalcata in accelerazione, ieri sera ha meravigliato una sala gremita e decisamente entusiasta di un vibrante concerto basato sull’ultimo album, intitolato Sahel, pubblicato con l’etichetta Partisan records. Penultimo concerto del Romaeuropa Festival, per Bombino era anche il decimo anniversario del suo primo concerto a Roma, nonché l’ultimo del tour europeo 2023.

La chitarra elettrica del virtuosissimo Goumour Almoctar – nome di nascita del 43enne Bombino – sostenuta dalla seconda chitarra del nigerino Kawissan Mohamed, del basso di Youba Dia, basato a Bruxelles, e dalla batteria del percussionista statunitense Corey Wilhelm, formano un quartetto dinamico che giostra con uno stile caratteristico che unisce musica tradizionale tuareg, rock, blues e reggae. Bombino è stato il primo artista del Niger ad essere nominato ai prestigiosi Grammy Awards, nel 2019, nella categoria Musiche dal mondo.

Alla fine dell’esibizione, da vero gentiluomo del deserto, colui che viene soprannominato il Jimmy Hendrix del Sahel, ha accolto con sincera gratitudine e dolcezza, tutti i gesti d’affetto dei fan incantati.

guarda le immagini del concerto

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