Botswana depenalizza l’omosessualità

di Enrico Casale
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La Corte Suprema del Botswana ha dichiarato illegittime due sezioni del codice penale che criminalizzano l’omosessualità. Le sezioni sono la 164 e la 167: la prima dice che ogni «conoscenza carnale con un’altra persona contro l’ordine della natura» è punibile con sette anni di carcere, mentre la seconda prevede fino a due anni di reclusione per «atti indecenti» in luogo pubblico o privato.

A fare ricorso alla Corte Suprema era stato a marzo Letsweletse Motshidiemang, uno studente 21enne omosessuale che sosteneva che le due sezioni del codice penale rappresentassero una violazione dei suoi diritti fondamentali e della sua libertà d’espressione.

La decisione della Corte Suprema del Botswana arriva a poche settimane da quella opposta dell’omologa corte del Kenya, che ha deciso che una legge risalente all’epoca coloniale che criminalizza le relazioni omosessuali debba rimanere in vigore.

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