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Pubblicato il 15 Giu 2017 in In evidenza

Engy El Shazly, la ballerina musulmana che piroetta col velo

Engy El Shazly, la ballerina musulmana che piroetta col velo

Essere ballerina in Egitto non è semplice. E non lo è neppure se si è una devota musulmana. Engy El Shazly ce l’ha fatta. Non è stato tutto semplice e non lo è tuttora, ma la determinazione le ha permesso di superare le difficoltà.

Engy ha 27 anni. Fin da quando era bambina aveva una forte passione per la danza. Guardava i balletti in televisione. Leggeva riviste. Consultava libri. Ascoltava musica. Provava e riprovava i movimenti. Finché convince papà e mamma a mandarla a un corso. Con una volontà incredibile segue le lezioni e si allena diverse ore al giorno. Non ha molti soldi e per ballare utilizza un paio di scarpette usate. I suoi insegnanti sono contenti di lei e degli incredibili passi avanti che compie ogni giorno.

Rimane però un punto dolente. Engy è musulmana. Crede nella fede di Allah e Maometto e non vuole rinunciare a indossare il velo. I canoni della danza classica però non prevedono l’uso dell’hijab. Quando lo indossa, i suoi insegnanti storcono il naso. Non vogliono che la religione salga sul palco. Ma Engy è determinata e non si arrende. Continua a indossare il velo ed esegue una piroetta nella storia culturale egiziana.

«Certo – spiega in un intervista al sito www.africanews.com -, devo affrontare tante critiche. La gente mi chiede continuamente come è possibile conciliare hijab e balletto. In molti dicono che non è opportuno indossare un hijab. Ma c’è anche gente che continua a sostenermi. Da parte mia non voglio parlare dell’aspetto religioso e del mio rapporto con Dio. Voglio solo continuare a ballare che è la mia passione».

In un primo momento viene esclusa da grandi esibizioni. Ma la sua classe la porta comunque a esibirsi in «Cenerentola» nel 2016 nel Centro culturale russo. Il pubblico è entusiasta e lei capisce che la sua fede non le impedisce di realizzare il sogno della sua infanzia.

«Quando sono andata al Centro culturale russo – ricorda -, ho scoperto che potevo salire sul palco con l’hijab. Così ha indossato un velo nero e un abito a maniche lunghe entrambi, però, rispettosi dello stile imposto dal balletto. L’esibizione è stata un successo e mi ha dato una spinta notevole a continuare».

Engy El Shazly ha così deciso di continuare a seguire il suo sogno. Per lei, età e religione non sono ostacoli. E, per ora, si è posta l’obiettivo di migliorare le proprie prestazioni. In attesa, in futuro, di aprire una scuola di ballo

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