Tigray, deputati Usa: «Sanzioni per Eritrea ed Etiopia»

di Enrico Casale
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Michael McCaul, esponente repubblicano della Commissione per gli affari esteri della Camera, ha chiesto all’amministrazione statunitense prevedere un sistema di sanzioni in risposta alle violazioni dei diritti umani in corso nella regione del Tigray, in Etiopia. La richiesta è stata avanzata dopo che un’indagine dell’emittente statunitense Cnn messo in evidenza come i soldati eritrei stiano tuttora bloccando gli aiuti umanitari per la popolazione civile tigrina.

In seguito alla pubblicazione dell’inchiesta della Cnn, le Nazioni Unite hanno confermato mercoledì che “i blocchi delle forze militari” stanno gravemente ostacolando l’arrivo degli aiuti umanitari nelle zone rurali dove la crisi umanitaria è peggiore.

Michael McCaul ha dichiarato “ci sono stati rapporti ampi e credibili da parte di gruppi per i diritti umani e giornalisti sulla continua presenza di truppe eritree, e rapporti che li hanno coinvolti, e altri attori armati, in violazioni dei diritti umani, stupri e altre atrocità. È chiaro che il governo dell’Etiopia e il governo dell’Eritrea non hanno confermato il loro impegno pubblico a ritirare le forze eritree dal Tigray. Ora abbiamo queste prove grazie alla Cnn”.

McCaul e il rappresentante democratico Gregory Meeks, hanno quindi chiesto al presidente Usa Joe Biden di utilizzare “urgentemente tutti gli strumenti disponibili, comprese le sanzioni e altre misure restrittive, per colpire i responsabili e porre fine a questo conflitto”.

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