Sudan, Hemeti: «Impiccheremo gli autori della strage»

di Enrico Casale
soldati del Sudan
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Mohamed Hamdan Dagalo, un alto generale sudanese, ha promesso che i responsabili della violenta repressione del 3 giugno saranno inviati al patibolo. Il vice capo del Consiglio militare di transizione ha invitato la società civile ad attendere l’esito dell’indagine in corso sull’incidente.

La violenza ha scatenato la condanna internazionale e i gruppi di opposizione hanno chiesto a voce ancora più forte il passaggio di consegne dall’esercito sudanese a un governo civile.

Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemeti, che è anche il leader delle forze paramilitari accusate della strage, ha negato qualsiasi violenza delle sue milizie durante lo scioglimento della protesta sit-in di questo mese. Ma numerosi testimoni oculari incolpano lui e i suoi uomini della violenza.

I gruppi di protesta chiedono anche un’indagine indipendente in luogo di quella avviata dallo stesso Consiglio militare.
Al Freedom Hall di Khartoum, Mohamed Hamdan Dagalo ha tenuto il suo discorso davanti a una folla di fedelissimi che spesso lo interrompevano con applausi e alzando i loro fucili in aria.

In questi giorni, l’atmosfera a Khartum sembra si sia tranquillizzata, anche se i mattoni che fungevano da barricate durante le proteste continuano a essere ammassati lungo i bordi delle strade.

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