Senegal, sul tavolo una nuova data delle elezioni

di claudia
macky sall

Le commissioni tecniche del cosiddetto dialogo nazionale avviato dal presidente Macky Sall per cercare una soluzione alla crisi politica in atto hanno concluso i loro lavori ieri a Diamniadio, la nuova città amministrativa realizzata vicino Dakar. Tra i temi più discussi, riferiscono fonti concordanti, c’è stata la nuova data per le elezioni presidenziali, il cui rinvio deciso inizialmente dallo stesso Sall è stato poi invalidato dal Consiglio costituzionale. La principale raccomandazione emersa è stata quella di fissare il primo turno delle elezioni presidenziali per il 2 giugno.

Secondo alcuni membri della commissione che si è occupata di questo tema, questa data consentirebbe di votare prima dell’inizio della stagione delle piogge, che comincia a luglio. E consente di evitare anche il periodo del Ramadan, che inizia tra una decina di giorni.

La commissione ha inoltre proposto di mantenere l’elenco dei 19 candidati approvati dal Consiglio costituzionale, con la possibilità di riesaminare le candidature respinte o contestate al fine di aggiungerle. Se dovesse passare questa proposta, Karim Wade potrebbe presentarsi alle elezioni. Rimane in sospeso la candidatura dell’oppositore Ousmane Sonko, che potrebbe però beneficiare di una legge sull’amnistia annunciata lunedì dal presidente Macky Sall. L’ultima proposta sul tavolo è quella di consentire a Macky Sall di garantire la transizione anche dopo la fine del suo mandato il 2 aprile fino all’elezione del suo successore.

Queste proposte saranno presentate al capo dello Stato, che dovrà a sua volta emanare un decreto presidenziale per convocare il corpo elettorale. Macky Sall ha promesso anche di consultare il Consiglio costituzionale per convalidare questa decisione. 

Non è accettabile, secondo una parte dell’opposizione politica senegalese, la proposta di andare alle elezioni presidenziale il 2 giugno, come ipotizzato ieri dal comitato del dialogo.

Per Amadou Ba, uno dei leader della Coalizione Presidente Diomaye, che sostiene il candidato Bassirou Diomaye Faye, in carcere, “questa proposta è totalmente illegale e non negoziabile”, riferisce Rfi.

Elezioni a giugno significherebbe, a quando pare, che il presidente Macky Sall rimarrebbe al potere oltre il proprio mandato, che scade il 2 aprile. Andrebbe quindi contro la decisione del consiglio costituzionale, che ha già annullato il rinvio delle elezioni di febbraio a dicembre. Secondo Amadou Ba dell’ex Pastef, tornare a voler scavalcare la scadenza del mandato attraverso un dialogo è inammissibile. Chiede una data del primo turno entro la scadenza del mandato di Macky Sall.

Anche Babacar Gueye, costituzionalista e membro del collettivo cittadino Aar Sunu Élections (proteggiamo le nostre elezioni) che ha boicottato il dialogo, la proposta del 2 giugno rimette in discussione la decisione del Consiglio costituzionale e causerebbe un vuoto giuridico.

Il Pds di Karim Wade, che era d’accordo con il rinvio delle elezioni e che aveva sollevato polemiche sull’esclusione del proprio candidato, si trova invece ora d’accordo con la proposta uscita dal dialogo e non con l’opposizione, che accusa di essere di cattiva fede.

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