Record di finanziamenti per le startup africane

di Marco Simoncelli

L’imprenditoria digitale ha il vento in poppa in Africa e il giro di affari delle startup del continente lo conferma. Nel 2018, queste sono riuscite a raccogliere più di 1 miliardo di dollari per il loro finanziamento.

L’ultimo rapporto Partech-Africa sintetizzato da Le Point Afrique disegna un ritratto molto positivo delle capacità delle startup africane. Lo studio del gigante del capitale a rischio, concentrato su 146 startup in 19 Paesi, riporta il dato di 1,16 miliardi USD raccolti nel 2018.

Un record per i fiori all’occhiello dell’economia digitale in Africa, che hanno raggiunto così una crescita del 108%. Nel 2017 queste società erano riuscite ad attrarre 560 milioni di USD.

Tuttavia, non tutto il potenziale dei giovani imprenditori digitali africani è stato preso in considerazione nello studio. In effetti, Partech-Africa si è concentrata esclusivamente sul settore digitale e sul fundraising dichiarato ufficialmente. Di conseguenza, solo le società «con capitale minimo superiore ai 200mila dollari e inferiore a 100 milioni» sono state elencate, riferisce Le Point Africa.

In cima alla lista dei Paesi che hanno mobilitato più fondi per le startup c’è il Kenya, in prima linea nella rivoluzione digitale del continente. Con startup come Cellulant sull’inclusione finanziaria o Twiga Foods nella distribuzione alimentare, il Kenya ha attirato circa 348 milioni di USD. La Nigeria e il Sudafrica, che seguono in seconda e terza posizione, hanno mobilitato rispettivamente 306 milioni e 250 milioni di USD.

Non va altrettanto bene nell’Africa francofona. Secondo gli autori del rapporto, solo il Senegal si distingue, con un aumento di 22 milioni di dollari. La totalità delle startup dell’Africa francofona hanno raccolto 54,3 milioni di USD nel 2018 rispetto ai 55,5 milioni dell’anno precedente.

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