PARIGI – La fantastica età del ferro

di Diego Fiore
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Pochi angoli del mondo hanno avuto un rapporto con il ferro così stretto e incalzante come l’Africa subsahariana. Nel corso di duemila anni, la lavorazione di questo metallo ha rivoluzionato e modellato il continente in profondità: dalle comunità alle culture, dai campi alle abitazioni, dai luoghi di battaglia a quelli religiosi… Sotto il martello del fabbro africano, maestro del fuoco e virtuoso della trasformazione, il ferro è stato fuso, forgiato, trasformato in oggetti, e talvolta investito di potere sociale e spirituale, con un’impressionante sensibilità artistica. Coordinata da Tom Joyce, studioso e artista americano del ferro, la mostra Frapper le fer. L’art des forgerons africains riunisce oltre 200 manufatti di grande bellezza e complessità, e si dispiega in una diversità di forme e narrazioni, ricostruendo la centralità umana e la rilevanza storica dell’età del ferro in Africa. A Parigi, al Musée du quai Branly – Jacques Chirac, fino al 29 marzo.

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