Nigeria, i cambiamenti climatici costano 100 miliardi di dollari all’anno

di claudia
clima

La Nigeria perde ogni anno dal 2020 almeno 100 miliardi di dollari a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, secondo un rapporto di Agora Policy, un think tank specializzato sulle questioni macroeconomiche del Paese.

Secondo il think tank, infatti, il Paese più popoloso dell’Africa si trova ad affrontare tre minacce derivanti dal cambiamento climatico: il deserto del Sahara che sta invadendo i suoi pascoli settentrionali, le piogge che stanno erodendo i terreni agricoli nel delta sud-orientale del Niger, ricco di petrolio, e le inondazioni sulla costa atlantica meridionale. Nel suo rapporto, il think tank avverte inoltre che la più grande economia africana potrebbe perdere altre centinaia di miliardi di dollari in mancati investimenti verso un’economia più verde.

Il governo nigeriano dovrebbe prestare maggiore attenzione al cambiamento climatico poiché presenta seri pericoli per l’economia del paese, sostiene pertanto il rapporto intitolato “Il cambiamento climatico merita maggiore e più urgente attenzione in Nigeria”.

“La Nigeria rischia di diventare un paese bloccato”, si legge nel rapporto pubblicato a poche settimane dall’inizio della conferenza sul clima COP28 delle Nazioni Unite a Dubai, che inizierà il 30 novembre. “Il cambiamento climatico ha il potenziale di mettere ulteriormente a repentaglio lo sviluppo economico della Nigeria e di alterarne la traiettoria geografica, sociale e politica per decenni”.

Il think tank ha affermato che il 22 novembre, dopo la pubblicazione del rapporto, si terrà nella capitale Abuja un dibattito politico sul tema “Nigeria, cambiamento climatico ed economia verde”. L’evento sarà organizzato come parte della preparazione del Paese alla COP28. 

Foto di apertura: Un bambino che vende la sua merce lungo le rive allagate del fiume Niger, Onitsha

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