Nigeria: gas, verso il completamento dell’impianto di Brass Lng

di claudia

Diciassette anni dopo l’abbandono della costruzione dell’impianto di Brass Lng, nello Stato niegriano di Bayelsa, il governo federale sta cercando nuovi investitori per completare il progetto. Lo ha rivelato il ministro delle Risorse petrolifere, Timipre Sylva, durante un’ispezione del sito del progetto, a Twon Brass, nel fine settimana, durante la quale ha promesso l’impegno del governo per il completamento dell’impianto di produzione di gas liquefatto.

La stampa locale ricorda che la costruzione è stata avviata nel 2005 e la cerimonia di inaugurazione è stata condotta dall’ex presidente Olusegun Obasanjo il 14 maggio 2007. La sua attuazione è però stata ostacolata da quelle che sono state definite “difficoltà strutturali”. “Siamo ansiosi di completare il progetto per i molti benefici economici che porterebbe al nostro Paese. In effetti, gli daremo la priorità, come parte della nostra attuale politica del gas”, ha detto il ministro.

L’impianto dovrebbe valere 20 miliardi di dollari con una capacità di produzione di 8,4 milioni di tonnellate all’anno. “Chiediamo più investimenti nel settore degli idrocarburi, specialmente nel gas. Incoraggiamo le aziende interessate al gas a farlo. Abbiamo abbastanza riserve di gas nel Paese e incoraggiamo tutti coloro che hanno la capacità di farlo a fare investimenti”, ha continuato il ministro.

La Nigeria è uno dei produttori africani su cui l’Europa conta per assicurare i suoi acquisti di gas naturale, dopo aver voltato le spalle alla Russia, che fornisce più del 40 per cento del suo consumo attuale.

Per quanto riguarda il petrolio, secondo i dati della Banca centrale (Cbn) citati da Nairametrics, tra il 2017 e il 2021 la Nigeria ha incassato 195 miliardi di dollari dall’esportazione del petrolio greggio. Come sottolinea Nairametrics, il Paese avrebbe “potuto guadagnare molto di più”.

Esaminando i dati disponibili negli ultimi due decenni (dal 2000 al 2020), la produzione giornaliera di petrolio greggio della Nigeria ha continuato a diminuire: per il periodo di 10 anni dal 2000 al 2010, la produzione media giornaliera di petrolio greggio è stata di 2, 085 miliardi di barili al giorno, nel decennio dal 2011 al 2020i volumi medi giornalieri sono scesi a 1.732 milioni di bpd (ovvero un calo del 17%) e per il 2021 la produzione giornaliera di greggio è stata in media di 1,48 mpd (un ulteriore calo del 15% rispetto all’anno precedente).

Di conseguenza, i volumi medi giornalieri finali a 5 anni di 1,7 milioni di bpd sono inferiori di circa il 20% rispetto ai 2,085 milioni di bpd osservati tra il 2000 e il 2010: questo calo della produzione del 20% riflette una potenziale perdita di entrate di 40 miliardi di dollari in 5 anni o circa 8 miliardi di dollari all’anno. Stime recenti suggeriscono che per il 2022 la tendenza sia ulteriormente al ribasso. 

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