Mozambico | «Il nitrato di Beirut non era nostro»

di Enrico Casale
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«Di quella nave non sappiamo nulla». Le autorità mozambicane hanno negato qualsiasi rapporto con l’imbarcazione che trasportava le sostanze che avrebbero causato la devastante esplosione che ha distrutto il porto e alcuni quartieri di Beirut. Da indiscrezioni, ieri, era emerso che il nitrato di ammonio e quella nave, prima di essere sequestrati dalle autorità libanesi, fossero in realtà diretti a Beira, città del Mozambico centrale. Il sequestro è avvenuto nel 2013 e le sostanze erano poi state stoccate in un magazzino all’interno del porto libanese.

«L’autorità portuale non è a conoscenza del fatto che la nave MV Rhosus avrebbe dovuto attraccare al porto di Beira», ha detto in una nota il responsabile dello scalo mozambicano. Aggiungendo che,  in genere, l’arrivo di qualsiasi nave al porto «è annunciato dall’agente della nave all’operatore portuale con un buon anticipo».

Un alto funzionario portuale, che ha chiesto di non essere nominato e la cui testimonianza è stata raccolta dall’emittente britannica Bbc, ha affermato che «sebbene la nave dovesse sbarcare il carico nel porto di Beira, la destinazione finale della merce non era il Mozambico ma lo Zimbabwe o lo Zambia, perché il nitrato di ammonio è usato per produrre materiali esplosivi utilizzati nell’industria mineraria».

Marine Traffic, una piattaforma di monitoraggio delle navi, ha detto che la nave, battente bandiera della Moldova, è arrivata per la prima volta nel porto di Beirut il 20 novembre 2013 e non è più ripartita.

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