Modou Gueye

di Pier Maria Mazzola

Foto di Leonardo Boglioni

Modou Gueye è attore, e dal 1998 presidente di Sunugal, associazione attiva nel campo dell’educazione allo sviluppo, dell’intercultura e della cooperazione.

Dal 1993 collabora con il Laboratorio di Teatro Mascherenere di Milano e organizza iniziative per la diffusione della cultura africana e per la promozione della multiculturalità, partecipando all’organizzazione delle rassegne teatrali delle migrazioni “L’Altrofestival”, “Festival Africamilano”, “Mondo in Gara”, e di diversi spettacoli tra cui Gora, il sarto di Ndiobenne; Riflessioni di un viaggio; Lo strappo. Il viaggio di un clandestino.

È stato attore per ERT (Emilia Romagna Teatro) in La bottega del caffè di Goldoni; Romeo e Giulietta. Serata di delirio organizzato da Paolo Rossi; L’Apocalisse, a La Corte Ospitale (RE). È stato regista di Osare inventare l’avvenire: il presidente ribelle dedicato a Thomas Sankara; Il bambino soldato; Modou racconta; Viaggiando con i diritti. Ha collaborato continuativamente con il regista senegalese Mandiaye Ndiaye. Tiene laboratori per bambini e per insegnanti delle scuole superiori, medie ed elementari. Ha collaborato con diverse onlus sempre nel campo dell’intercultura. Nel campo musicale, è stato accanto a Roberto Vecchioni nell’album Rotary Club of Malindi, mentre in Senegal ha inciso un disco dedicato a Thomas Sankara, con la partecipazione di numerosi artisti tra cui Soda Mama Fall, Baboulaye Cissokho, Saraba e tanti altri; ha inciso l’album Soul Africa (Green Movie).

Organizza dal 2013 il festival “Nio Far” e dal 2014 “Mixité Music Festival”; nel 2015 ha organizzato il festival “Suq delle Culture” Milano. Diverse sono le sue apparizioni in varie serie televisive (“Zelig Strangers”…) ed è autore e conduttore di “Bella lì” dal 2017.

L’associazione Sunugal, con sede a Milano e a Thiès in Senegal, sviluppa, in collaborazione con le istituzioni, progetti di formazione, sviluppo rurale, e valorizzazione della diaspora.


ARTICOLI IN “NERO SU BIANCO”

7 maggio 2018 Io credo in Milano città-mondo

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