Milano – Learning from Africa

di Valentina Milani
Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Prosegue domani, venerdì 5 aprile, presso il Politecnico di Milano, Learning from Africa, la riflessione su “Come può l’urbanesimo informale catalizzare riflessioni e risorse per migliorare le politiche urbane?”. Le due giornate dedicate ai temi dell’urbanizzazione e del formale/informale in Africa, iniziate oggi, si stanno infatti svolgendo in due delle sedi istituzionali di ricerca più importanti della città di Milano: il Politecnico di Milano, al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Un ricco programma di incontri, dibattiti, un workshop e due mostre vedranno la partecipazione di ricercatori e docenti nazionali e internazionali – Javier Arpa, Paul Jenkins, Nick Dines, Roberto Rocco, Michele Ugolini – per conoscere e approfondire i temi più legati allo sviluppo urbano africano, da quelli più architettonici e urbanistici, a quelli economici e sociali.

La due giorni “Learning from Africa” guarda alla relazione specifica tra informalità urbana e processi di neoliberalizzazione: le città africane, infatti, possono considerarsi un laboratorio di analisi per evidenziare le contraddizioni e i limiti dei modelli neoliberali, mettendo a confronto contributi dalle scienze sociali e politiche, dall’architettura e dalla pianificazione territoriale e urbana. I contesti urbani africani sono luoghi di mediazione di potere, di elaborazione sociale e politica e d’invenzione culturale, e diventano il terreno d’espressione dei rapporti tra coalizioni di attori collettivi e individuali, pubblici e privati, locali, nazionali e transnazionali.

SEMINARI:

5 Aprile | 9.30-13.00

Politecnico di Milano, Aula Gamma, via Ampère 2 (ingresso libero)

Mo.N.G.U.E | Mozambique Nature Growth University Education

A cura di Michele Ugolini, Laura Montedoro, Stefania Varvaro.

9.30 Introduzione e saluti istituzionali

Gabriele Pasqui, direttore DAStU

Delegato del Rettore per le politiche sociali | Comitato guida Polisocial award

9.45 Presentazione del progetto Mo.N.G.U.E

Michele Ugolini, referente scientifico del progetto, DAStU

10.05 Paesaggi fragili: analisi e mappature, un parco per la penisola di Mongue

Lavinia Dondi, DAStU

10.20 Le condizioni ambientali e la progettazione bioclimatica per l’architettura sostenibile

Valentina Dessì, DAStU

10.35 Analisi e ottimizzazione energetica: l’area della missione di Mongue

Fabio Riva, Dipartimento di Energia

11.05 Nuovi spazi per Mongue: ambiente, paesaggio, patrimonio

Michele Ugolini, Rossana Gabaglio, Stefania Varvaro, DAStU

11.35 Analisi economica per lo sviluppo locale e fattibilità del progetto

Liala Baiardi, DABC

11.50 Tavola rotonda, chairman Laura Montedoro

Massimo Bricocoli, Camillo Magni, Lidia Diappi, Maria Chiara Pastore

12.35 Presentazione del progetto Polisocial 2018 _Boa_Ma_Nhã, Maputo!

Laura Montedoro, DAStU, Matteo Rocco, Dipartimento di Energia

12.50 Conclusioni

Emanuela Colombo

Delegata del Rettore per la cooperazione e lo sviluppo, Comitato guida Polisocial award

14.30-17.30
Politecnico di Milano, Aula Gamma, via Ampère 2 (ingresso libero)

Beyond Rhetoric: Unpacking African Urbanisms

A cura di Laura Montedoro, Alessandro Frigerio, Simona Galateo

14.30 Introduce e coordina

Massimo Bricocoli, Vicepreside della Scuola AUIC, delegato per l’Internazionalizzazione

Presentazione di studi internazionali

15.00 Javier Arpa, University of Pennsylvania School of Design

15.20 Giuseppe Bettoni, Tor Vergata Roma

15.40 Roberto Rocco, TU Delft

16.00 Costanza La Mantia, UN-Habitat

16.40 Tavola rotonda, chairman Alessandro Frigerio

Gli speaker discutono con ambasciatori di esperienze politecniche:

Paola Bellaviti, Oscar Bellini, Massimo Bricocoli, Antonella Contin, Mariachiara Pastore,

Agostino Petrillo, Antonio Pezzano e Paola Piscitelli

17.40 Considerazioni conclusive

Gabriele Pasqui, direttore DAStU

ore 18.00
Galleria del Progetto | Politecnico di Milano – via Ampère 2, Milano

Inaugurazione mostre

Mo.N.G.U.E. Mozambique, Nature, Growth, University, Education // African Speculations

con Gabriele Pasqui, direttore DAStU

Javier Arpa, University of Pennsylvania School of Design

Simona Galateo, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano

Michele Ugolini, Politecnico di Milano – www.dastu.polimi.it

MOSTRE

Mo.N.G.U.E. Mozambique, Nature, Growth, University, Education

a cura di prof. Michele Ugolini

con prof.ssa Laura Montedoro, prof.ssa Valentina Dessì, prof.ssa Lorenza Petrini, Ph.D. archh. Rossana Gabaglio, Liala Balardi, Stefania Varvaro, Lavinia Dondi, Ph.D. ing. Fabio Riva, Politecnico di Milano

partner di progetto: Universidade Pedagógica Delegação de Maxixe, Congregazione Sacra Famiglia

sostenitori: Universidade Pedagógica de Mozambique, Comune di Maxixe, Diocesi di Inhambane, Ambasciata Italiana a Maputo

Il progetto Mo.N.G.U.E è al contempo sia l’acronimo dei contenuti della ricerca svolta tramite un finanziamento del programma Polisocial del Politecnico di Milano, Mozambique, Nature, Growth, University e Education, sia il nome di una località che si trova nella provincia di Inhambane a nord di Maputo, la capitale del Mozambico. Le parole chiave che compongono il nome della ricerca e della stessa mostra vogliono portare all’attenzione alcuni obiettivi generali che si ritengono importanti per operare nei territori del Mozambico in modo più responsabile e consapevole nei confronti delle risorse locali, siano queste naturali, paesaggistiche, architettoniche come patrimonio storico, sociali o economiche. Spesso gli interventi in questo Paese sono frutto del generoso ma a volte confuso spontaneismo degli attori sociali internazionali o della mancanza di conoscenze/esperienze degli attori locali.

Il progetto nasce dal confronto con la natura rifondando i presupposti generativi dello spazio costruito nella loro sostanziale relazione con suolo, acqua, condizioni climatiche, accesso all’energia, tecniche e materiali, in un costante dialogo tra risorse locali e sviluppo. Si desume inoltre come necessità quella di valorizzare unitamente all’architettura tradizionale, il patrimonio architettonico coloniale come eredità storica culturale diffusa oggi non ancora adeguatamente valorizzato.

La mostra raccoglie alcuni dei progetti della ricerca ancora in fase di sviluppo: il progetto del Parco Ecologico Municipale per una simbiosi tra conservazione dei valori culturali e biodiversità locale; il recupero della chiesa di São José e della casa della missione, come testimonianza storica di valore identitario e parte del patrimonio storico di eredità coloniale; il progetto di un centro di ricerca legato all’Università di Maxixe sulle tematiche ambientali; il progetto di un asilo per la comunità di Mongue. Il problema del Mozambico oggi, non è più solo rappresentato dalle condizioni eccezionali dell’emergenza (inondazioni, cicloni, epidemie) ma dalla normalità di una crescita veloce che rende evidenti i propri effetti negativi nel medio e lungo periodo.

AFRICAN SPECULATIONS, 2005 – 2017

a cura di Christopher Marcinkoski, Javier Arpa, University of Pennsylvania School of Design,

edizione milanese con Alessandro Frigerio e Simona Galateo

African Speculations arriva in Italia dopo essere stata esposta al Kuala Lumpur Architecture Festival e alla Architekturgalerie di Monaco di Baviera. La mostra esplora la recente proliferazione delle speculazioni edilizie in tutto il continente africano. Nonostante l’urgente richiesta di progetti in tutta l’Africa, la miriade di proposte raccolte, che caratterizza questi processi di urbanizzazione, raramente è orientata verso quelle popolazioni davvero in stato di necessità. Infatti, si tratta per lo più di modelli d’insediamenti e infrastrutture estranei al territorio, importati in contesti del tutto inadatti e con scarsissimo riguardo verso le realtà locali.

In mostra è esposta la selezione di una più ampia indagine critica di oltre cento progetti di speculazioni urbane su scala territoriale intraprese in tutta l’Africa dopo l’apice del più recente boom e fallimento globale del settore immobiliare nel 2005. Ogni proposta, di circa più di trecento ettari ciascuna, condivide un insieme di caratteristiche comuni che consentono di definirla una sorta di “new town”. Tuttavia, al di là di queste somiglianze, gli esempi raccolti possono essere classificati in nove tipologie urbane diverse: nuove capitali nazionali, enclave turistiche, complessi residenziali per la classe media, nuovi centri finanziari, città legate ai poli tecno-industriali, quartieri residenziali di lusso, proprietà sociali, l’occasionale riqualificazione del tessuto urbano esistente, e quelle che si possono definire le nuove città giardino.

African Speculations offre una spiegazione dettagliata di nove casi studio selezionati, uno per tipologia di sviluppo, tratti dal continente africano. I casi esposti descrivono la retorica impiegata per giustificare la necessità di intraprendere questi progetti, i paesaggi esistenti e gli ecosistemi che inevitabilmente sono stati compromessi, la miriade di attori coinvolti nella loro concezione e costruzione, e la serie di azioni e transazioni irrazionali intraprese per portarle a termine. La mostra illustra, di fatto, una potenziale catastrofe economica e ambientale su cui è necessario riflettere con i giusti strumenti.

www.polimi.it

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