Maison Shalom in Burundi e Ruanda

di Matteo Merletto
Maison Shalom in Burundi e Ruanda

Marguerite Barankitse è un’attivista che sta cercando di richiamare l’attenzione di media e politici sulla drammatica situazione in cui versa il Burundi dove violazioni dei diritti umani e repressione sono all’ordine del giorno da quando, nel luglio del 2015, il presidente Pierre Nkurunziza ha violato la Costituzione impossessandosi per la terza volta del potere.

Maggie, come ama farsi chiamare, nel 1993 fondò nella città burundese di Ruyiji la Maison Shalom: una casa famiglia che ha accolto 10.000 bambini, tra orfani e malati di AIDS. A causa della sua attività di denuncia contro la dittatura, la donna è stata esiliata in Ruanda e i conti della struttura sono stati bloccati.

Lei però non si è persa d’animo e ha fondato la Maison Shalom Rwanda che aiuta i burundesi che scappano dal proprio Paese. I settori di intervento sono: istruzione, micro credito e supporto psico-sociale perché, come spiega l’attivista, «molte persone che fuggono sono state torturate e riportano gravi traumi».

Info: www.maisonshalom.org

(Valentina Giulia Milani)

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