Le imprenditrici del continente rendono la moda africana più accessibile

di claudia

di Claudia Volonterio

Le nuove regole della moda si scrivono attraverso gli e-commerce. Le piattaforme di acquisti online sono sempre più protagoniste della vendita e della distribuzione nel mondo di abiti e accessori. La moda africana è coinvolta nel cambiamento, emergendo a livello mondiale anche grazie alle piattaforme che annullano qualsiasi distanza geografica. Su questo businness in ascesa nel continente si stanno facendo strada donne imprenditrici, che puntano a rivoluzionare l’orizzonte degli acquisti di moda online.

I designer di moda del continente si distinguono sulla scena internazionale per disegni, tessuti e prodotti portatori di un “nuovo” che l’Occidente ancora non conosce o ha appena cominciato a vedere. Spesso gli stilisti africani non hanno avuto la giusta attenzione che meritano per mancanza di mezzi e visibilità. Un modo per affermarsi sulla scena internazionale sono oggi le piattaforme di e-commerce, che colmano i divari tra consumatore e marchio. La moda africana diventa anch’essa più vicina e accessibile. Un settore, quello degli acquisti online nel continente, in continua crescita. Secondo Statista, le entrate di questo settore continueranno a crescere fino a raggiungere 82 miliardi di dollari nel 2027.

Dietro queste imprese ci sono imprenditori e imprenditrici che hanno scommesso tutto per portare la moda africana nel mondo. Ecco alcuni nomi di donne imprenditrici che si stanno facendo strada con un’attività di e-commerce africana nel settore della moda.

Tra le donne che hanno fondato piattaforme di acquisti di moda di successo, il sito OkayAfrica individua il nome di Pinaman Owusu-Banahene, imprenditrice ghanese e fondatrice di ADJOAA, uno riferimento per i consumatori che desiderano acquistare capi sostenibili e che provengono da giovani talenti del design africano.

Un altro punto di riferimento del settore è Amira Rasool, imprenditrice ventisettenne di Cape Town. A soli ventidue anni, rivela il media “The Black Entrerprise”, Amira è entrata nella storia come una delle donne nere più giovani che è riuscita a raccogliere oltre un milione di dollari di finanziamenti a favore di un’azienda di moda e lifestyle, con un obiettivo sempre a mente: far sì che un cliente possa entrare in un qualsiasi negozio di abbigliamento e riesca facilmente a trovare prodotti dei suoi marchi africani e diasporici preferiti.

Quattro anni fa Amira ha lanciato “The Folcklore, una piattaforma in grado di lanciare sul mercato i migliori designer africani, aiutandoli nel percorso di crescita, per arrivare ad affiancarsi e a competere con le loro controparti europee e americane. Nel settembre 2022 questa realtà, già negli anni fruttuosa e di riferimento, ha fatto un ulteriore salto di qualità: l’azienda mira ad ha portato online, The Folklore Connect una nuova piattaforma che rende facile per i rivenditori effettuare ordini all’ingrosso da questi designer per presentare i loro vestiti a nuovi clienti.

Un’altra storia di successo e di riferimento per il settore è quella dell’imprenditrice nigeriana Kelechi Anyadiegwu che ha fondato la piattaforma Zuvaa nel 2014, non riuscendo a trovare online abiti e accessori di matrice africana. Il suo sito è oggi un riferimento per i designer e commercianti che vogliono vendere i loro abiti e accessori. Kelechi Anyadiegwu è stata inserita nella classifica Forbes 30 under 30.

Secondo statista.com la crescita della vendita di moda online in Africa è guidata dagli under 35. Rubab Abdoolla, analista senior di bellezza e moda presso Euromonitor, afferma che la maggioranza di loro “sono madri che lavorano, sostenute da un rapido adattamento alla vendita al dettaglio su Internet”.

Immagine di stockgiu su Freepik

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