Ghana: #FixTheCountry, l’hashtag che guida le proteste dei giovani

di Valentina Milani
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Gli utenti dei social media in Ghana hanno aderito massicciamente all’hashtag #FixTheCountry per fare pressione sul governo affinché migliori la vita dei suoi cittadini. L’iniziativa sui social media sta iniziando a lasciare il cyberspazio e sta muovendo i primi passi nel mondo analogico. Tra le richieste del nuovo movimento ci sono più posti di lavoro, lotta alla corruzione, riduzione delle tasse e una migliore istruzione.

I giovani, che costituiscono la maggior parte della popolazione africana, hanno scoperto da tempo i social media per sfogare le proprie frustrazioni e per esercitare pressioni sui governi. Senza ammettere che si stava piegando alle pressioni, la Ghana National Petroleum Authority la scorsa settimana ha leggermente ridotto i prezzi dei prodotti petroliferi, dopo che un aumento aveva prodotto indignazione di massa sui social media.

In Ghana solo il 10% circa degli studenti universitari o dei laureati trova lavoro un anno dopo aver completato la scuola, dimostrano gli studi. È in un paese che sforna ogni anno più di 270.000 laureati di università pubbliche e private, l’insoddisfazione è destinata a crescere e il governo è consapevole delle tensioni, soprattutto perché sempre più utenti si rivolgono ai social media per esprimere lamentele concrete.

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