Europa – Junker: «Serve un nuovo partenariato con l’Africa»

di Enrico Casale
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Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha proposto un nuovo partenariato con l’Africa per stringere ulteriormente le relazioni economiche e stimolare gli investimenti e l’occupazione. La proposta intende contrastare la crescente influenza della Cina nel continente africano.

Cuore dell’alleanza è un accordo di libero scambio da continente a continente. L’intesa potrebbe da un lato creare fino a 10 milioni di posti di lavoro in Africa nei prossimi cinque anni e, dall’altro, rallentare i flussi di immigrazione incontrollata.

L’Unione europea propone di favorire l’afflusso in Europa degli studenti africani che vogliono formarsi nelle università europee. Parallelamente si offre un aiuto le imprese africane e vengono stanziati 45 miliardi di euro in sovvenzioni per sette anni a partire dal 2021.

In effetti, Juncker sottolinea che entro il 2050 un quarto della popolazione mondiale sarebbe africana, abbozzato un piano, o un’aspirazione, per creare fino a 10 milioni di posti di lavoro in Africa nei prossimi cinque anni.

Il momento per stringere nuovi rapporti è ottimo. Negli ultimi anni c’è stata una sorta di reazione contraria a ciò che alcuni percepiscono come l’approccio neo-coloniale della Cina all’Africa. Pechino è sempre più contestata perché prosciugherebbe il continente dei suoi minerali grezzi in cambio di prestiti a basso costo e progetti infrastrutturali enormi, ma a volte scadenti.

 

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