Eritrea-Gibuti – La pace possibile

di Enrico Casale
soldati gibutini
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I leader di Somalia, Etiopia ed Eritrea avvieranno un dialogo per risolvere la disputa di confine tra Eritrea e Gibuti. Lo hanno annunciato Isaias Aferworki, Abiy Ahmed e Mohamed Farmajo nel corso di un summit trilaterale che si è tenuto ieri, 5 settembre, nella capitale eritrea di Asmara. L’incontro è stato reso possibile dal nuovo clima di pace avviato nel Corno d’Africa dopo l’intesa tra Etiopia ed Eritrea. Nel summit si è anche parlato della crisi con Gibuti.

A luglio, il piccolo Stato dell’Africa orientale ha presentato una mozione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite chiedendo all’organismo di «facilitare un accordo» con l’Eritrea. Da anni, i due Paesi si contendono la montagna Dumeira e l’isola di Dumeira. L’Eritrea rivendica la sua sovranità sull’area mentre Gibuti sostiene che Asmara l’abbia illegalmente occupata.

La Somalia e l’Etiopia stanno lavorando attivamente per raggiungere la normalizzazione delle relazioni tra le due nazioni. Takeda Alemu, ambasciatore dell’Etiopia presso le Nazioni Unite, ha detto al Consiglio di sicurezza che Addis Abeba ha condotto discussioni fruttuose e utili con il ministro degli Esteri di Gibuti.

Il presidente somalo Farmajo si è recato a Gibuti in agosto per discutere la normalizzazione delle relazioni del suo Paese con l’Eritrea. In quella sede ha chiesto la revoca delle sanzioni contro Asmara. Un embargo sulle armi imposto nel 2009 a seguito del presunto sostegno da parte eritrea al gruppo insurrezionale somalo al-Shabaab, ma anche per l’aggressione eritrea contro Gibuti.

A seguito dell’accordo di pace tra Eritrea ed Etiopia, Asmara ha più volte chiesto la revoca delle sanzioni che strangolano la sua economica. La soluzione della crisi di Gibuti potrebbe aprire le porte a una definitiva cancellazione dell’embargo e a una pace duratura nel Corno d’Africa.

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