Diga sul Nilo, Il Cairo si ritira dai colloqui

di Enrico Casale
diga sul Nilo
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L’Egitto si è ritirato dai colloqui sulla diga sul fiume Nilo in costruzione in Etiopia. Il Cairo non è d’accordo sul programma di riempimento proposto da Addis Abeba. Anche il Sudan ha minacciato di ritirarsi dai colloqui. Il ministro del Sudan per l’acqua e l’irrigazione, Yasser Abbas, ha dichiarato di aver ricevuto una lettera nella quale la controparte etiope ha proposto «che l’accordo in discussione si limiti al riempimento della diga e qualsiasi accordo relativo alla gestione del bacino idrico sarà collegato alla questione della condivisione delle acque del Nilo Azzurro». Tesi che a Khartoum non piace.

Negli anni scorsi, Egitto, Etiopia e Sudan, Paesi attraverso i quali scorre il Nilo Azzurro, hanno tenuto serrati negoziati sulla ripartizione delle risorse idriche, ma nel frattempo però è stata costruita la diga. L’Etiopia, con la stagione delle piogge, ha iniziato a riempire la diga, ma i Paesi a valle temono che i flussi idrici saranno tali che non siano sufficienti per le loro popolazioni e le loro attività industriali.

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