Covid-19 | La natura alla riscossa

di Valentina Milani
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Numerose sono le immagini e i video che, provenienti da diverse parti del mondo, ritraggono animali di specie differenti che si stanno riappropriando dei propri spazi naturali ma non solo: vi è anche qualcuno che si presenta in habitat del tutto inaspettati.

L’assenza di persone per le strade delle città ha infatti lasciato campo libero agli animali che pare stiano riconquistando determinati luoghi. Altri, invece, sembrano solo curiosi di scoprire nuove realtà, probabilmente anche in cerca di cibo. Come i pinguini che sono stati ripresi mentre si aggirano sereni per le strade di Città del Capo, in Sudafrica: un’occhiata a destra, una a sinistra, e la prima coppia è pronta ad attraversare la strada. Nel frattempo, un altro esemplare si affretta a caracollare giù per una via in discesa per raggiungere i suoi simili. Un vero spettacolo.

Nel frattempo, nel Kruger Park chiuso per il lockdown, iene, leoni e sciacalli “invadono” il campo da golf del Parco: fanno qualche passo, corrono, si coricano per rilassarsi. Dalla medesima riserva arrivano gli scatti di un ranger che ha avuto la fortuna di avvistare leoni mollemente sdraiati su una strada di solito affollata dalle jeep colme di turisti in safari.

Un fenomeno che sta interessando, oltre all’Africa, il mondo intero. In Giappone i cervi del Nara Park sono scesi in città in cerca di cibo mentre a San Francisco alcuni coyote sono stati fotografati su uno sfondo davvero particolare: il Golden Bridge. E ancora: leoni marini che si riscaldano sull’asfalto delle strade nel porto di Mar de la Plata in Argentina mentre i pavoni si aggirano tronfi per le strade di Nuova Delhi.

L’elenco potrebbe essere infinito. E questo dovrebbe farci riflettere. Senza però dimenticare le ripercussioni che la chiusura dei parchi in Africa sta avendo sull’economia: a rischio la sostenibilità delle riserve e decine di migliaia di posti di lavoro.

(Valentina Giulia Milani)

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