Covid-19 e censura, 32 casi in Africa

di Diego Fiore
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Secondo l’International Press Institute si sono verificati 32 casi di violazioni della libertà di stampa in Africa (162 nel mondo). In particolare, Amnesty International ha fatto sapere che il 20 aprile le autorità tanzaniane hanno vietato, con un provvedimento della durata di ben 6 mesi, di svolgere attività giornalistica al reporter Talib Ussi Hamad del Daima Daily Newspaper per aver riportato informazioni su un paziente Covid-19 senza averne avuto il consenso. Pochi giorni prima, è stata sospesa la licenza online della rivista Mwananchi in seguito alla pubblicazione di una foto del presidente John Magufuli che lo ritraeva fare shopping circondato da una folla, contrariamente, quindi, alle misure di distanziamento sociale imposte. A tal proposito, Deprose Muchena, direttore di Amnesty international per l’Africa orientale e meridionale, ha dichiarato: «L’accesso alle informazioni è una parte essenziale nella lotta contro il Covid-19 e il governo tanzaniano sta censurando i giornali e gli organi di stampa che hanno riportato informazioni sul virus. Queste recenti repressioni sono chiaramente motivate da interessi politici».

Non migliore la situazione del Kenya, dove è stato riportato dai media locali che la polizia è sistematicamente ricorsa alla violenza per impedire ai giornalisti di realizzare reportage informativi riguardo all’emergenza sanitaria, come nel caso di un giornalista dell’emittente Ntv a Mombasa. Anche in Zimbabwe si sono verificati numerosi attacchi nei confronti dei giornalisti da parte della polizia: qui, inoltre, in seguito alla pandemia non sono stati rilasciati tesserini di accreditamento per il 2020. La polizia è stata quindi tacitamente autorizzata a segnalare i giornalisti dotati di tesserino non più in regola. Ciò nonostante, gli organi ufficiali di stato hanno dichiarato che la polizia ha il dovere di permettere ai giornalisti con un pass non aggiornato di svolgere regolarmente la loro attività.

(Mariasole Pepa)

 

Altre letture correlate:

X