Caso Soro, le critiche di Amnesty International

di AFRICA

Il Governo della Costa d’Avorio, che non intende smettere di perseguire l’ex Presidente del Parlamento Guillaume Soro, si è ritirato dal protocollo della “Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli”, in base alla quale ogni cittadino o Ong può rivolgersi al tribunale di Arusha se ritiene che i suoi diritti siano stati violati. Lo riferisce Jeune Afrique, ricordando che il tribunale di Arusha aveva disposto la sospensione del mandato di arresto emesso a carico di Soro, condannato a 20 anni di detenzione con l’accusa di riciclaggio di denaro e appropriazione indebita. La condanna impedisce a Soro di candidarsi alle presidenziali di ottobre, anche se lui ha annunciato da Parigi, dove si trova, che non ritirerà la sua candidatura. Il portavoce del Governo, Sidi Toure, ha spiegato di «voler rispettare gli impegni internazionali, ma difendiamo la nostra sovranità».

Amnesty International ha stigmatizzato la decisione del Governo ivoriano, spiegando che la «revoca del diritto degli individui e delle Ong a presentare denunce direttamente alla Corte è un passo indietro per i diritti umani in Costa d’Avorio».

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