Costa D’Avorio, 7 vittime: scontri politici o intercomunitari?

di Luciana De Michele
scontri costa d'avorio
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Sale la tensione in Costa D’Avorio, come pure le violenze e le vittime. Mentre si avvicinano le elezioni presidenziali del 31 ottobre, che vedono come principale candidato per un terzo mandato il presidente uscente Alassane Ouattara, il dissenso si è espresso dall’inizio della settimana soprattutto nella città di Dabou, nella parte occidentale del Paese.

Secondo quanto riporta Radio France International, martedì un giovane di 20 anni sarebbe stato ucciso a colpi di machete nel villaggio di Kpass da individui che avevano appena saccheggiato una fattoria, mentre ieri, 21 ottobre, un assalto per rappresaglia ai quartieri malinké di giovani dei villaggi delle vicinanze ha provocato altri 4 morti e decine di feriti. Secondo le autorità locali, a Dabou si sono infiltrati molti delinquenti, mentre quello che era iniziato come un confronto politico tra sostenitori del potere e dell’opposizione sembra essere degenerato in scontri tra l’etnia Diola e Adioukrou. Il prefetto della città afferma che una milizia sconosciuta, ben formata e secondo alcuni armata di kalashnikov, di cui lui stesso ignora perplesso la provenienza, sia arrivata per esacerbare il conflitto.

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