Break the cycle, per spezzare il ciclo che lega povertà e disabilità

di Valentina Milani
Tempo di lettura stimato: 3 minuti

BREAK THE CYCLE è la nuova campagna di CBM Italia Onlus nata con l’obiettivo di contribuire a spezzare il ciclo che lega povertà e disabilità nei Paesi in via di sviluppo.

Lanciata il 3 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti delle Persone con Disabilità, prevede 26 i progetti che verranno sostenuti in 12 Paesi di Africa, Asia e America Latina. Progetti di salute, educazione e inclusione sociale, capaci di mettere al centro le persone con disabilità e i loro diritti grazie all’approccio CBID (Community Based Inclusive Development): uno sviluppo inclusivo su base comunitaria che permette di lavorare insieme alle comunità.

Il video “BREAK THE CYCLE” – https://youtu.be/tA2re5WTFNE

La campagna prevede anche, on air a Milano – in via Marconi, dal 3/12/2020 al 3/01/2021 – e online sul sito di CBM Italia Onlus, l’omonima mostra che racconta in 12 immagini alcune delle storie di cambiamento e riscatto delle persone incontrate negli anni, nei progetti sostenuti in Africa, Asia e America Latina.

Nel mondo sono più di 1 miliardo le persone con disabilità. Di queste l’80% vive nei Paesi in via di sviluppo. È proprio in questi Paesi che la povertà e la disabilità sono spesso collegate, creando un circolo a cui è difficile sfuggire. Chi è povero ha più probabilità di avere una disabilità perché non ha accesso a una alimentazione sana, ad acqua pulita, a cure mediche, educazione e lavoro. La disabilità, dal canto suo, può contribuire e aumentare la povertà a livello individuale, familiare e comunitario a causa di discriminazioni e barriere. Chi ha una disabilità ha meno probabilità di accedere a istruzione, formazione e lavoro: opportunità che potrebbero porre fine alla povertà.

Il ciclo povertà e disabilità diventa ancora più pericoloso a causa dell’emergenza COVID-19 che, nei Paesi in via di sviluppo, ha un impatto economico e sociale devastante. Secondo la rivista scientifica Lancet, la pandemia colpisce in modo sproporzionato le persone con disabilità, esponendole a un alto rischio di ammalarsi e di morire poiché hanno meno probabilità di accedere ai servizi sanitari pur avendo maggiori bisogni. È documentato che in una pandemia le persone con disabilità sono tra le più vulnerabili perché non sono in grado di auto proteggersi, di mantenere le misure igieniche necessarie e il distanziamento sociale.

La pandemia COVID-19 ha accentuato le disuguaglianze che le persone con disabilità sono costrette ad affrontare quotidianamente. Gli ostacoli che incontrano – legati all’accessibilità, alla discriminazione e alla mancanza di supporto – non permettono loro di partecipare attivamente alla vita sociale, economica e politica alla pari degli altri. A causa della disabilità hanno meno accesso all’istruzione, alle cure mediche, al mondo del lavoro e sono quindi a rischio maggiore di povertà. Con la nostra nuova campagna vogliamo garantire alle persone con disabilità il diritto alla salute, all’istruzione e ai mezzi utili a condurre una vita indipendente e attiva. Lo facciamo da oltre centodieci anni e oggi più che mai crediamo sia importante spezzare il ciclo povertà e disabilità” ha dichiarato Massimo Maggio, Direttore di CBM Italia Onlus.

CBM Italia Onlus è un’organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità in Africa, Asia, America Latina e in Italia. CBM Italia fa parte di CBM (Christian Blind Mission), organizzazione internazionale attiva dal 1908 per includere e contribuire a una migliore qualità della vita delle persone con disabilità che vivono nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2019 CBM Italia ha realizzato 48 progetti in 17 Paesi, raggiungendo circa 1,9 milioni di beneficiari.  Globalmente CBM ha realizzato 540 progetti in 51 Paesi di tutto il mondo raggiungendo oltre 10,7 milioni di beneficiari.

Info: www.cbmitalia.org

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