Uganda – Maxi-sequestro di avorio e pelli di pangolino

di Marco Simoncelli

La scorsa settimana le autorità doganali ugandesi hanno sequestrato 750 pezzi di avorio, provenienti dal massacro di almeno 325 elefanti, e migliaia di pelli di pangolino, il mammifero più braccato e trafficato al mondo per la carne e le scaglie di cui è ricoperto, molto usate nella medicina tradizionale di diversi paesi del Sud Est asiatico.

l sequestro è uno dei più importanti mai registrati negli ultimi anni in Africa orientale per quanto riguarda il contrabbando di parti di specie animali protette. Va ricordato che l’avorio costituisce il terzo bene trafficato al mondo per valore, dopo la droga e le armi.

Secondo quanto riportato dall’emittente AlJazeera, Avorio e scaglie erano nascosti in tronchi scavati che poi erano stati di nuovo sigillati con tonnellate di cera. Il legname era contenuto in tre container provenienti dal Sud Sudan. I sospetti erano nati durante la scansione elettronica del carico da parte del Ugandan Revenue Authority (URA). I container sono stati allora seguiti fino ad un magazzino della capitale Kampala dove è stato controllato il carico e fatta la scoperta.

A seguito del sequestro sono stati arrestati due cittadini vietnamiti ritenuti responsabili del traffico e membri di un racket “molto pericoloso” che lavora nelle zone di conflitto, avvantaggiandosi dell’instabilità e fomentandola stringendo accordi con milizie, gruppi ribelli e anche sezioni degli eserciti regolari.

Secondo i funzionari che hanno condotto l’operazione, il carico sarebbe stato preparato nella Repubblica democratica del Congo, in un centro per lo smistamento delle merci illegali. Le autorità ugandesi sono inoltre convinte che i trafficanti godessero di una rete di funzionari compiacenti e corrotti nei diversi punti di controllo.

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