Tunisia, Karoui rimane in carcere

di Enrico Casale
nabil karoui

In Tunisia, la Corte di Appello ha respinto la domanda di rilascio presentata dagli avvocati di Nabil Karoui. L’uomo d’affari, che correrà per il ballottaggio presidenziale il 13 ottobre, si trova in carcere accusato di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale. Nabil Karoui quindi non potrà partecipare alla campagna elettorale. I suoi attivisti, tra cui sua moglie, Salwa Smaoui, continueranno a difendere le sue idee sul campo, come hanno fatto dall’inizio di settembre.

Una domanda rimane senza risposta: Karoui come potrà partecipare ai dibattiti televisivi con il suo sfidante Kaïs Saeid?
La decisione della Corte di Appello non entra nel merito così come non chiarisce che cosa potrebbe succedere se Nabil Karoui dovesse vincere le elezioni presidenziali.

Il suo partito, gli oppositori politici e gli osservatori internazionali chiedono che l’uomo d’affari possa portare avanti una campagna come gli altri candidati. Anche l’ente incaricato delle elezioni mostra il suo scetticismo. «È possibile che l’integrità del processo elettorale sia contestata», ha dichiarato Nabil Baffoun, presidente dell’Isie. Intervistato dal quotidiano Al Arab, Nabil Karoui annuncia che, in caso di sconfitta nel secondo turno, presenterà un appello contestando il fatto che non ha avuto le stesse opportunità dei suoi rivali.

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