Tunisia, il rilancio del turismo passa dal vino

di Enrico Casale
vino tunisino

vigneto tunisinoLa Tunisia scommette sul vino per rilanciare il turismo. Se è vero che si tratta di un Paese profondamente laico, è anche vero che la cultura islamica permea gran parte della vita dei tunisini. Ma, come altre nazioni nordafricane (Algeria, Egitto e Marocco), ha una grande tradizione vitivinicola che affonda le radici nella storia ed è stata rafforzata dalla presenza dei colonizzatori francesi (ad eccezione dell’Egitto).
Così il Governo di Tunisi ha deciso di giocare questa carta per rilanciare il comparto agricolo e quello turistico, entrambi in forte crisi dopo la rivoluzione del 2011 e dagli attentati terroristici. Molti produttori di vino stanno infatti pensando di trasformare le loro aziende in centri in cui ospitare anche i turisti.

«Il nostro progetto, che spero potrà essere operativo a partire dal 2017, sarà offerto agli operatori turistici che lavorano in Tunisia – spiega al sito www.africanews.com Mohammed Ben Sheikh, un viticoltore che lavora sulle colline che si affacciano sul Mediterraneo -. Vuole essere un percorso culturale alternativo al turismo convenzionale». Un turismo culturale che unisce la produzione del vino al patrimonio patrimonio archeologico del Paese. «Cartagine – continua – era il granaio di Roma, ma era anche la sua cantina. Aveva una grande agronomo, Magon, che fu il primo a scrivere trattati sulla viticoltura».

Rosé tunisinoDa qui l’idea di sviluppare un tour che comprende la capitale Tunisi, la vicina penisola di Cap Bon, mescolando archeologia con visite ai vigneti locali.

Questo progetto fa parte di un rilancio del settore vitivinicolo iniziato nel 1990, dopo un lungo periodo post-indipendenza in cui il settore era stato praticamente abbandonato. Attualmente la Tunisia produce 32 milioni di bottiglie ogni anno. La Tunisia guadagna circa 80 milioni di euro l’anno dal vino. Di questo importo, circa 25milioni viene assorbito dalle casse dello Stato a titolo di imposte. I ricavi delle esportazioni di vino non superano 10 milioni di euro. La maggior parte della produzione viene però consumata a livello locale, mentre i produttori di vino sperano di poter esportare quantità maggiori.

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