Tunisia – Arrestato il candidato alla presidenza Nabil Karoui

di Marco Simoncelli
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Venerdì le autorità giudiziarie tunisine hanno spiccato un mandato d’arresto contro il candidato presidenziale Nabil Karoui e il fratello Ghazi per frode fiscale e riciclaggio di denaro, sulla base della denuncia presentata dall’organizzazione “I Watch”

Secondo quanto riportato dai media tunisini circa 15 auto della polizia hanno bloccato la strada sulla quale viaggiava la macchina con Nabil Karoui e alcuni agenti armati che lo avrebbero tratto in arresto. Come evidenziato da Rfi, Karoui è considerato tra i principali candidati alla successione del defunto presidente Beji Caid Essebsi ed era stato accusato agli inizi di luglio di riciclaggio di denaro. Anche il fratello Ghazi è stato colpito da un mandato di arresto, ma secondo altre indiscrezioni sarebbe fuggito in Algeria.

La notizia dell’arresto di Karoui segue la decisione annunciata ieri dal presidente dell’Alta autorità indipendente per la comunicazione audiovisiva (Haica), Nouri Lajmi, di escludere perché “faziosi” tre media, tra cui Nessma tv, dalla copertura mediatica della campagna elettorale delle presidenziali in programma il 15 settembre.

Karoui è stato molto attivo durante la campagna elettorale che nel 2014 portò alla guida del Paese Essebsi. Dopo essersi allontanato dal partito al governo Nidaa Tounes si è impegnato nelle iniziative della sua associazione. I suoi rivali politici lo accusano di usare Nessma Tv per alimentare le sue ambizioni politiche.

Ovviamente l’arresto ha generato immediatamente tensioni e polemiche nel paese, come sottolinea africanews. Un dibattito infuocato che ha coinvolto direttamente i membri del partito di Karoui, il Qalb Tounes che lo hanno difeso affermando che si tratta di un complotto orchestrato dal Primo ministro tunisino Youssef Chahed, anche lui candidato alle elezioni.

Ieri a sorpresa è arrivata la notizia che Karoui per il momento rimane in corsa per le elezioni presidenziali del 15 settembre. Lo ha affermato oggi Nabil Baffoun, presidente della Commissione superiore indipendente per le elezioni (Isie), che sovrintende all’intero processo elettorale in Tunisia, come riporta AlJazeera. “Nabil Karoui non è stato infatti condannato e allo stato attuale, conserva i suoi diritti civili, in primo luogo quello di candidarsi alle elezioni. Pertanto il suo nome resta sulla lista dei candidati ammessi”, ha detto Baffoun.

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