Raccogliere gli ovuli dai rinoceronti per salvarli

di Marco Simoncelli

Una squadra di veterinari è riuscita con successo a prelevare 10 ovuli dagli ultimi due rinoceronti bianchi nordici sopravvissuti in Kenya, con una tecnica senza precedenti.

Come riportato dalla BBC, la speranza è che gli ovuli raccolti vengano fecondati usando lo sperma congelato di un rinoceronte bianco settentrionale, un esemplare maschio di nome Sudan, morto nel marzo del 2018.

Questa rara specie di rinoceronte è stata portata sull’orlo dell’estinzione dal bracconaggio e dalla diminuzione del suo habitat naturale. “La guerra dei corni” infatti, ha ucciso la metà dei rinoceronti durante gli anni settanta e oggi i bracconieri agiscono in modo sempre più devastante, utilizzando elicotteri e armi automatiche.

I rinoceronti sono il secondo più grande mammifero terrestre dopo gli elefanti. In particolare il rinoceronte bianco è costituito da due sottospecie: il rinoceronte bianco meridionale e il rinoceronte bianco settentrionale molto più raro e in pericolo di estinzione.

La delicata procedura che è stata appena adottata in Kenya è frutto di uno sforzo decisivo ed un impegno congiunto condotto e realizzato dall’Istituto Leibniz per la ricerca su zoo e fauna selvatica (IZW), dalla riserva naturale dell’Ol Pejeta Conservancy, dallo zoo di Dvůr Králové nella Repubblica ceca e dal Kenya Wildlife Service (KWS).

Il gruppo internazionale di ricerca vede l’ulteriore collaborazione del laboratorio italiano Avantea guidato da Cesare Galli, che lo scorso anno aveva ottenuto i primi embrioni di rinoceronte e in precedenza il primo clone di un toro, Galileo, e il primo di un cavallo, Prometea.

“E’ la prima volta che questa procedura viene fatta sul rinoceronte bianco settentrionale, è andato tutto bene e siamo soddisfatti, ma per poter avere risultati ci vorrà tempo, almeno cinque anni per i primi cuccioli” ha detto Galli. Il prelievo degli ovociti è stato fatto il 22 agosto: i veterinari hanno raccolto con successo 10 cellule germinali dalle due femmine, Najin e Fatu, che vivono nella riserva naturale Ol Pejeta Conservancy in Kenya.

Galli comunica che la fecondazione artificiale è in programma domenica 25 agosto e che l’obiettivo è ottenere almeno due embrioni. Considerando che ci vogliono otto giorni per il loro sviluppo questa fase si concluderà il 3-4 di settembre. Gli embrioni saranno poi congelati e in futuro saranno trasferiti in una madre surrogata della specie di rinoceronte bianco meridionale.

A lungo termine il progetto ha un obiettivo ancora più ambizioso: sviluppare tecniche per ottenere gameti artificiali di rinoceronte bianco del Nord a partire da cellule staminali.

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