La Corte costituzionale del Sudafrica ha accolto il ricorso del partito di opposizione Economic Freedom Fighters (Eff) per riaprire la procedura di impeachment contro il presidente Cyril Ramaphosa legata allo scandalo noto come Farmgate.
La vicenda aveva messo in forte difficoltà Ramaphosa nel 2022, quando una commissione indipendente aveva rilevato elementi che suggerivano possibili comportamenti scorretti da parte del capo dello Stato. Ramaphosa ha sempre negato qualsiasi illecito e non è mai stato incriminato.
All’epoca il suo partito, l’African National Congress (Anc), aveva utilizzato la propria maggioranza parlamentare per bloccare l’avvio della procedura di impeachment. Nel 2024 l’Eff, formazione della sinistra radicale, aveva presentato ricorso alla più alta corte del Paese sostenendo che il Parlamento avesse agito illegalmente non chiamando Ramaphosa a rispondere delle accuse.
Il caso Farmgate riguarda il furto di ingenti somme di denaro in contanti nascosti nella fattoria privata del presidente sudafricano. La vicenda aveva alimentato forti pressioni politiche e richieste di dimissioni nei confronti di Ramaphosa, poi sopravvissuto alla crisi grazie al sostegno dell’Anc.



