Il ministro degli Esteri del Ghana, Samuel Okudzeto Ablakwa, ha inviato una lettera formale alla presidente della Commissione dell’Unione Africana per denunciare gli attacchi xenofobi contro cittadini stranieri in Sudafrica e chiedere che la questione venga inserita nell’agenda del prossimo vertice di metà anno dell’organizzazione panafricana.
Nella lettera inviata alla Commissione dell’Ua, il ministro ghanese definisce la situazione «una questione urgente di interesse continentale» e sollecita quattro misure concrete: l’inserimento del tema nell’agenda dell’ottavo incontro di coordinamento di metà anno dell’Ua, previsto dal 24 al 27 giugno 2026 a El Alamein, il rafforzamento dei meccanismi di monitoraggio degli obblighi degli Stati membri previsti dall’Atto costitutivo dell’Ua e dalla Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli, l’istituzione di una missione d’inchiesta sulle cause delle violenze e la promozione di iniziative di dialogo e riconciliazione. Secondo Accra, queste iniziative dovrebbero favorire «tolleranza, inclusione e unità continentale».
Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri ghanese, il governo ha già rimpatriato un proprio cittadino comparso in un video divenuto virale. Lo stesso sta facendo anche la Nigeria, un’altra nazione la cui comunità ha denunciato recenti attacchi in Sudafrica.



