Ruanda, in arrivo possibili limiti più severi ai social per i minori

di Tommaso Meo

Il governo ruandese sta valutando la possibilità di inasprire le normative sull’uso dei social media da parte dei minori, ha annunciato la ministra delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dell’innovazione, Paula Ingabire. La ministra ha detto che la bozza di legge vieterebbe ai minori di 16 anni l’accesso alle piattaforme digitali, a fronte delle crescenti preoccupazioni relative ai contenuti online e al loro impatto sullo sviluppo dei giovani.

La proposta di regolamento impedirebbe ai minori di creare account o accedere a contenuti su piattaforme come Facebook, Instagram e YouTube. La misura si baserebbe sulla collaborazione tra fornitori di servizi internet, piattaforme digitali e genitori, con il potenziale supporto di un sistema nazionale di identificazione digitale per verificare l’età degli utenti.

Secondo la ministra ruandese, questo approccio è sostenuto da osservazioni specifiche: uno studio nazionale ha per esempio rivelato che il 46% degli studenti accede già ai servizi digitali tramite telefoni cellulari, spesso senza la supervisione dei genitori. Allo stesso tempo, il 30-35% degli studenti dichiara di riscontrare difficoltà legate all’uso dei social media, tra cui disturbi da deficit di attenzione o forme di ansia associate alla fruizione di contenuti online.

L’iniziativa rientra in un quadro normativo già esistente, in particolare la politica nazionale per la protezione dei minori online adottata nel 2025, che prevede un monitoraggio rafforzato dei contenuti digitali e la collaborazione con i fornitori di servizi internet e le piattaforme per limitare i contenuti dannosi.

Il Ruanda, inoltre, dispone di un arsenale giuridico che comprende leggi sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati, con disposizioni specifiche per i minori di 16 anni.

Condividi

Altre letture correlate: