Il Senegal si prepara a festeggiare i 100 annni dell’ex presidente Wade

di Tommaso Meo
wade

Il Senegal si appresta celebrare il centenario della nascita dell’ex presidente Abdoulaye Wade, figura chiave della vita politica nazionale e capo dello Stato dal 2000 al 2012. Le celebrazioni ufficiali, inizialmente previste per il 29 maggio, sono state rinviate al 4 e 5 giugno per la concomitanza con la festa musulmana di Eid al-Adha.

Il programma prevede il 4 giugno una cerimonia ufficiale seguita da eventi popolari e concerti, mentre il 5 giugno si terrà un simposio dedicato all’eredità politica del fondatore del Partito Democratico Senegalese (Pds), protagonista della prima alternanza democratica nel Paese.

Le celebrazioni si svolgeranno sotto il patrocinio dell’attuale presidente Bassirou Diomaye Faye. Il Pds ha definito l’omaggio «di carattere repubblicano», respingendo letture politiche legate al sostegno dato al capo dello Stato nelle presidenziali del 2024. Resta incerta la presenza dello stesso Wade e del figlio Karim Wade, lontano dal Paese da anni.

Abdoulaye Wade (nato il 29 maggio 1926 a Kébémer) è stato una delle figure più influenti della politica senegalese contemporanea. Avvocato di formazione, fondò nel 1974 il Partito Democratico Senegalese (Pds), primo grande movimento di opposizione in un sistema allora dominato dal partito unico.

Per decenni leader dell’opposizione, divenne presidente della Repubblica nel 2000, segnando la prima alternanza democratica nella storia del Senegal. Rimase al potere fino al 2012, promuovendo riforme infrastrutturali e un’apertura economica, ma il suo secondo mandato fu segnato da critiche per derive autoritarie e per il tentativo, fallito, di ottenere un terzo mandato.

Dopo la sconfitta elettorale contro Macky Sall, Wade è rimasto una figura di riferimento per il Pds e per parte della scena politica nazionale, mantenendo un ruolo simbolico anche in età avanzata.

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